La Liguria intensifica il suo impegno nel contrasto alla violenza di genere, estendendo la rete di supporto alle donne vittime con l’attivazione di un nuovo centro antiviolenza nella Val di Vara, portando il numero complessivo a dodici sul territorio regionale.
L’iniziativa, finanziata con un contributo regionale di circa 65.000 euro assegnato all’Associazione Vittoria per la realizzazione del progetto “MaiPiùSola-ValDiVara”, rappresenta un investimento strategico per garantire un presidio costante di ascolto, protezione e accompagnamento in un’area geografica storicamente caratterizzata da difficoltà di accesso ai servizi di supporto.
L’apertura del centro di Brugnato non è un episodio isolato, ma il frutto di un piano più ampio volto a consolidare una rete capillare, accessibile e di alta qualità.
L’amministrazione regionale, guidata dall’Assessore alle Pari Opportunità Simona Ferro, ha precedentemente stanziato 152.000 euro per l’attivazione di nuove strutture, dimostrando una visione orientata alla prevenzione e all’intervento attivo.
Le risorse rimanenti, circa 87.000 euro, saranno impiegate nel 2026 per potenziamento delle risorse esistenti, con l’obiettivo di rafforzare i servizi di promozione delle pari opportunità e contrasto alla violenza sulle donne.
Questo impegno finanziario si inserisce in un quadro di interventi più ampi.
Nel 2025, la Regione Liguria ha destinato oltre 2 milioni di euro provenienti da fondi ministeriali ai centri antiviolenza presenti sul territorio, e si prevede un ulteriore incremento delle risorse nell’anno successivo.
L’approccio adottato si basa su una stretta collaborazione con il terzo settore e gli enti locali, riconoscendo il ruolo cruciale di questi soggetti nella creazione di un sistema di supporto efficace e sostenibile.
L’attivazione del centro di Brugnato, con l’allestimento degli spazi e la formazione del personale previsti entro il primo trimestre del 2026, segna un passo importante verso la piena operatività entro il 2027.
Si tratta di un investimento non solo economico, ma anche sociale e culturale, volto a promuovere una società più giusta ed equa, in cui i diritti delle donne siano pienamente riconosciuti e tutelati.
L’iniziativa si pone come esempio di come la prevenzione e la risposta alla violenza di genere richiedano un impegno continuo, un approccio multidisciplinare e la partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti, con l’obiettivo ultimo di garantire la sicurezza, l’autonomia e la dignità di ogni donna.
L’implementazione di questo nuovo centro antiviolenza si configura come un tassello fondamentale in questa complessa sfida, contribuendo a costruire un futuro in cui la violenza contro le donne non abbia più spazio.


