giovedì 22 Gennaio 2026

Paganiniano in Marocco: Musica e Cultura Oltre i Confini

Il Festival Paganiniano di Carro, radicato nel cuore del territorio spezzino, luogo natale del celebre virtuoso, si apre a nuove prospettive culturali con l’edizione di luglio, proiettandosi verso l’Africa e, in particolare, verso il Marocco.

L’iniziativa, frutto di un dialogo istituzionale avviato mesi fa con una delegazione della Spezia, concretizza l’ambizione di esportare l’eredità musicale di Paganini al di là del confine italiano, instaurando un ponte tra due tradizioni artistiche apparentemente distanti.

Il progetto si articola in due tappe significative.

La prima, a Tangeri, si svolgerà all’interno del Palazzo delle Istituzioni Italiane, precedentemente noto come Palais Moulay Hafid.
Questo edificio, un esempio sublime di architettura e artigianato moresco, rappresenta un contesto evocativo e suggestivo per un concerto dedicato a Paganini, sottolineando l’importanza del dialogo interculturale e la capacità della musica di trascendere le barriere geografiche e linguistiche.
La scelta di questa location non è casuale: simboleggia la storica presenza italiana in Marocco e l’importanza delle relazioni diplomatiche e culturali tra i due paesi.
La seconda tappa, a Rabat, si preannuncia altrettanto prestigiosa.
Il concerto si terrà presso il Théâtre national Mohammed V, un’istituzione culturale di primaria importanza nel panorama marocchino.

L’esecuzione musicale sarà arricchita dalla collaborazione con la Royal Symphony Orchestra di Rabat, un’orchestra di riconosciuto valore che contribuirà a conferire al concerto un’impronta solenne ed elegante.
Accompagnando l’evento musicale, una mostra di strumenti antichi musicali della tradizione culturale araba offrirà al pubblico un’occasione unica per esplorare la ricchezza e la complessità della musica araba, evidenziando le affinità e le differenze con la tradizione occidentale.

L’iniziativa non si limita a un mero trasferimento di un concerto: rappresenta un investimento strategico nel rafforzamento dei legami culturali tra l’Italia e il Marocco, promuovendo il patrimonio musicale italiano nel mondo e favorendo la comprensione reciproca tra culture diverse.
Il Festival Paganiniano, con questa nuova direzione, si conferma un evento di rilevanza internazionale, capace di coniugare la celebrazione di un genio musicale italiano con la valorizzazione del patrimonio culturale marocchino, creando un’esperienza indimenticabile per il pubblico e aprendo nuove prospettive per il futuro.

L’evento mira a stimolare un dialogo musicale più ampio, che possa portare a collaborazioni artistiche future e a una maggiore conoscenza reciproca tra musicisti e pubblico italiano e marocchino.

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