venerdì 27 Febbraio 2026

Sampdoria, crisi nera: sconfitta ad Avellino e futuro incerto.

L’avventura blucerchiata nel campionato cadetto si fa sempre più complessa, segnata da una sconfitta interna ad Avellino per 2-1 che accentua le difficoltà in classifica e solleva interrogativi sul percorso di risalita.

La squadra, guidata dal tandem tecnico Gregucci e Foti, si trova ora a condividere il terz’ultimo posto con Spezia e Bari, con un bottino di soli 17 punti, una posizione che riflette la fragilità difensiva e le incertezze offensive mostrate finora.

Entella e Sud Tirol, con una performance più solida, si sono distaccati ulteriormente, complicando il quadro.

La scelta di affidare la leadership offensiva a Brunori, ex Palermo, affiancato da Coda, ha rappresentato un tentativo di dare maggiore peso al comparto avanzato.

L’ingresso a referto, nella ripresa, di Esposito, arrivato recentemente dallo Spezia, testimonia l’impegno del club a rafforzare la rosa, ma non è stato sufficiente a invertire la tendenza.

La prestazione in terra irpina è stata caratterizzata da una partenza lenta, quasi impacciata, che ha permesso all’Avellino di prendere il controllo del gioco.

Il gol dei padroni di casa, frutto di una conclusione ravvicinata di Palumbo, ha sbloccato il risultato, evidenziando una certa difficoltà dei blucerchiati nel contenere le iniziative avversarie.

La ripresa non ha portato il cambio di rotta sperato.

Il raddoppio, orchestrato dall’ex Tutino – un ulteriore afflizione per i tifosi – ha sigillato il destino della partita, frutto di una confusione generale e di un errore di Ghidotti, il portiere, che non è riuscito a bloccare una sfera vagante in area.
Nel tentativo di accendere la luce in un contesto altrimenti spento, l’allenatore ha fatto ricorso alle energie di Begic, inserito negli ultimi venti minuti di gioco.

Un gesto che riflette l’urgenza di trovare soluzioni concrete per risollevare il morale della squadra e conquistare punti vitali.

L’unico momento di brivido per i tifosi avellinesi è arrivato al quarantesimo minuto, quando un fallo subito da Cherubini ha portato al conseguimento di un calcio di rigore.

Coda, dal dischetto, ha trasformato con freddezza, ma il gol è giunto troppo tardi per ribaltare la situazione.
L’orizzonte ora è rivolto al derby ligure con l’Entella, un appuntamento cruciale che rappresenterà una vera e propria prova di resilienza per la Sampdoria.
La partita si preannuncia intensa, carica di tensione e significato, un banco di prova imprescindibile per capire se la squadra è in grado di reagire alle difficoltà e intraprendere un percorso di riscatto.
La tifoseria, comprensibilmente preoccupata, attende con speranza e trepidazione, consapevole che la strada per la salvezza è ancora lunga e irta di ostacoli.

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