domenica 11 Gennaio 2026

Spezia, brusco risveglio in Sudtirol: ko 2-1 e riflessioni urgenti

Il 2026 si apre con un brusco risveglio per lo Spezia, costretto a piegarsi in casa Sudtirol con un risultato finale di 2-1.

La vittoria, un bagaglio prezioso per i bolzanini, interrompe un digiuno di successi durato dalla fine di settembre, sottolineando una ritrovata solidità e un’organizzazione tattica che i liguri faticano a contrastare.

La partita si apre con una scintilla di speranza per lo Spezia, che passa in vantaggio al 31° minuto grazie a Vlahovic.

Il gol, frutto di una conclusione potente di Nagy dal limite dell’area, si insinua in rete grazie a una favorevole deviazione, evidenziando come, a volte, la fortuna possa giocare un ruolo determinante nel calcio.
Tuttavia, l’illusione dura poco: appena tre minuti dopo, Pecorino, con un rasoterra preciso e chirurgico, ristabilisce l’equilibrio, rivelando una vulnerabilità difensiva dello Spezia che si rivelerà fatale.

La ripresa si apre con un episodio cruciale: al 51° minuto, Kofler, abilmente posizionato all’interno dell’area di rigore, fulmina il portiere spezzino con un destro potente e ineccepibile, firmando il gol partita.
Questa rete non solo segna il sorpasso, ma riflette anche una gestione tattica superiore da parte del Sudtirol, capace di sfruttare al meglio le debolezze avversarie.

Lo Spezia, appesantito da una condizione atletica e mentale compromessa, fatica a trovare soluzioni creative e a imporre il proprio gioco.

Il centrocampo, privo dell’apporto dinamico di Esposito, ceduto alla Sampdoria durante la finestra di mercato, appare impacciato e incapace di orchestrare azioni offensive dirompenti.
L’assenza del giocatore, un elemento chiave nella costruzione del gioco, si rivela un fattore determinante nella difficoltà di reazione della squadra.
Il tentativo di Donadoni di invertire le sorti dell’incontro, con l’inserimento di Sernicola e Adamo, si rivela infruttuoso.
Le occasioni create per Kouda e Comotto, due nuove leve, si trasformano in frustranti errori sotto rete, un sintomo di una scarsa lucidità e di una pressione inaspettata.
Il Sudtirol, al contrario, dimostra di saper sfruttare al meglio gli spazi concessi dalla disorganizzazione avversaria, sfiorando in contropiede il gol della definitiva chiusura con Merkaj, autore di due pericolose accelerazioni che mettono a dura prova la difesa ligure.

La partita si conclude con la chiara sensazione di una squadra spezzina in difficoltà, chiamata a una profonda riflessione e a un immediato cambio di rotta per evitare ulteriori e dolorose battute d’arresto.

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