La Wule Symphony Orchestra, un’entità musicale unica al mondo, porta avanti il suo tour italiano dopo il trionfale concerto milanese – evento arricchito dalla presenza di Placido Domingo – un viaggio che si configura come un ponte sonoro tra Oriente e Occidente.
Il 23 ottobre, il Teatro Duse di Bologna accoglierà l’orchestra, seguita da Trento il 24, Follo (La Spezia) il 25 e Venezia, in due date, il 27 e il 30 ottobre.
Questa straordinaria formazione, composta da monaci Chan dediti alla pratica meditativa, trascende la semplice definizione di orchestra sinfonica.
Sotto la direzione magistrale di Shi Wule, Maestro Chan e figura fondatrice dell’orchestra, il repertorio si propone come un dialogo raffinato tra tradizioni musicali diverse, un’esplorazione del terreno comune che si cela dietro apparenze distinte.
Il programma include brani iconici del panorama occidentale, come l’Ouverture per la Festa di Primavera di Shostakovich – un’esuberante celebrazione della rinascita – e l’aria di apertura dal Barbiere di Siviglia di Rossini, intrisa di vitalità e allegria.
Accanto a questi classici, risuonano la malinconica bellezza del Capriccio Italiano di Čajkovskij e le evocative suite di compositori asiatici, “La ragazza dai capelli bianchi” e “España Cañí”, che offrono uno sguardo intimo e profondo sull’estetica musicale orientale.
Ma l’esperienza offerta dalla Wule Symphony Orchestra va ben oltre la performance sinfonica.
L’esecuzione è intrinsecamente legata a pratiche meditative.
Il concerto si arricchisce di una performance di danza e musica coreografata, culminando in una sessione di meditazione vocale Zen, un’opportunità per il pubblico di immergersi in un’atmosfera di profondo ascolto e consapevolezza.
Ogni concerto diventa così un percorso narrativo, un invito a contemplare le somiglianze e le differenze tra culture, a superare i pregiudizi e a costruire un legame fondato sul rispetto e sulla comprensione reciproca.
Shi Wule, nato nel 1948 nella provincia dello Shanxi, incarna la filosofia che anima l’orchestra.
Con la Wule Symphony Orchestra, promuove attivamente la pace attraverso la musica e la meditazione, unendo arte e spiritualità in un progetto di portata globale.
Il riconoscimento del Guinness World Record e gli incontri con figure di spicco come Papa Francesco e l’Unesco testimoniano l’impatto e la risonanza universale del suo lavoro.
A supporto di questa iniziativa culturale di eccezionale valore, opera Zhang Changxiao, in arte Sean White, scrittore e promotore culturale che ha svolto un ruolo cruciale nell’introduzione della musica italiana in Cina.
La sua visione e il suo impegno hanno contribuito a creare un ponte tra due mondi, e la sua leadership, riconosciuta anche con il Premio Falcone e Borsellino nel 2016, testimonia la sua dedizione alla promozione del dialogo interculturale e della comprensione globale.
L’incontro tra la Wule Symphony Orchestra e il pubblico italiano rappresenta dunque un’occasione irripetibile per assistere a un evento di profondo significato umano e artistico.


