sabato 7 Marzo 2026

Daniela Gazzano, un faro di speranza e resilienza

La storia di Daniela Gazzano, docente in pensione, è un’epopea di resilienza e un faro di speranza per chi lotta contro le più complesse sfide neurologiche.

L’attribuzione del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferito dalla Prefettura di Cuneo, non è semplicemente un riconoscimento formale, ma un tributo alla sua instancabile dedizione alla vita e alla sua profonda sensibilità umana.

La sua vicenda personale, iniziata con un tragico evento nel 2005, quando un’emorragia cerebrale post-partum la gettò in un limbo di incoscienza dopo la nascita della sua seconda figlia, trascende la sfera del dramma individuale per diventare un potente messaggio di speranza.

Il percorso di sei mesi in stato vegetativo, apparentemente impermeabile a qualsiasi segno di coscienza, si è improvvisamente illuminato grazie alla perspicacia del marito, Luigi, che ha intuito la presenza di una mente intrappolata, vittima della rara sindrome del “chiavistello” (locked-in syndrome).

Questa condizione, devastante per la libertà motoria, ha relegato Daniela in un corpo immobile, ma non ha potuto soffocare il suo spirito.
Attraverso un’incredibile e meticolosa riabilitazione, e con uno strumento tanto semplice quanto potente – il movimento degli occhi – ha riconquistato la capacità di comunicare, diventando l’autrice di un libro straordinario: “Le storie magiche della radura incantata”, una raccolta di fiabe dedicate ai figli Leonardo e Camilla.
Ogni parola, ogni capitolo, è il frutto di oltre 110.000 battiti di ciglia, un testamento di amore e creatività.

La sua esperienza ha dato vita, nel 2007, all’associazione “Amici di Daniela”, un’organizzazione che si dedica con passione alla tutela, all’assistenza e alla cura di persone affette da stati vegetativi, minima coscienza e sindrome del “chiavistello”.
Insieme al marito e ai figli, l’associazione ha concretizzato progetti di grande impatto sociale, tra cui la costruzione di una casa vacanze a Laigueglia, destinata a disabili gravissimi che spesso si trovano esclusi dalle tradizionali strutture ricettive.

L’impegno non si ferma qui: sono in corso i lavori per la realizzazione di una seconda casa vacanze e di tre appartamenti nella suggestiva faggeta di Calizzano, nel Savonese, offrendo opportunità di svago e inclusione per persone con disabilità complesse.
L’onorificenza conferita a Daniela Gazzano si colloca in un contesto più ampio di riconoscimenti a figure meritevoli del territorio cuneese.

Tra questi, il commendatore attribuito al commissario dell’ospedale Santa Croce e Carle, Livio Tranchida, e il cavaliere conferito al tenente colonnello Daniele Riva, comandante del reparto operativo provinciale dei carabinieri, testimonianza di un impegno condiviso per il bene comune e la valorizzazione del capitale umano.

La sua storia, lungi dall’essere un semplice aneddoto, è una celebrazione della forza dello spirito umano e della capacità di trasformare la sofferenza in un motore di solidarietà e speranza.

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