domenica 1 Febbraio 2026

Flotta Ferroviaria Regionale: La Liguria Meglio di Molte, Ma Serve di Più.

Il Rinnovo della Flotta Ferroviaria Regionale: Un’analisi di Pendolaria e la Situazione LiguraIl recente rapporto “Pendolaria” di Legambiente offre un quadro dettagliato dello stato del trasporto pubblico ferroviario in Italia, con un focus particolare sull’età media delle flotte regionali e sugli investimenti dedicati.
L’indagine rivela notevoli disparità tra le diverse regioni, evidenziando un divario significativo nell’impegno verso la modernizzazione e l’efficienza del servizio.
La Liguria si distingue positivamente in questo scenario, posizionandosi al sesto posto nella classifica delle regioni con le flotte ferroviarie più giovani, con un’età media stimata a 11 anni nel 2025.
Questa performance colloca la regione a pari merito con la Sicilia, sebbene quest’ultima consideri esclusivamente la flotta Trenitalia.

Tuttavia, il primato è occupato da Marche (8 anni), Puglia (8,4), Sardegna (9 anni, considerando solo Trenitalia) e Basilicata (9,6), con il Piemonte a stretto giro (10,3 anni).

È cruciale notare che l’età media della flotta Arst in Sardegna si discosta drasticamente, attestandosi a 38 anni, e quella dei convogli Circumetnea in Sicilia a 34,1 anni, valori che sollevano interrogativi sulla disomogeneità degli interventi di ammodernamento.
Al polo opposto, l’Umbria si presenta con la flotta più datata, con un’età media di 20,8 anni, seguita da Molise (19,3), Campania (19) e altre regioni del Sud come Abruzzo e Calabria (17,7), a testimonianza di una cronica mancanza di investimenti e di un ritardo accumulato nella sostituzione dei materiali rotabili.
La media nazionale si aggira sui 14,7 anni, un dato che, pur indicando un miglioramento rispetto al passato, lascia ancora ampi margini di crescita.
L’analisi di Legambiente non si limita all’età media, ma esamina anche la percentuale di treni superiori ai 15 anni.
La Liguria si distingue in questo contesto, con solo il 15% delle sue vetture che superano questa soglia, il valore più basso d’Italia.

Questo dato è in netto contrasto con regioni come l’Umbria (91,2%), il Molise (79%), la Campania (75,2%), la Calabria (62,2%) e l’Abruzzo (56,2%), che faticano a rinnovare le proprie flotte.

Nonostante questi risultati incoraggianti, la Liguria non eccelle in termini di investimenti.

Nel 2024, si è posizionata nona in Italia per risorse destinate al servizio ferroviario regionale in rapporto al bilancio complessivo, con 17,33 milioni di euro stanziati, di cui 2,6 destinati al materiale rotabile, pari allo 0,39% del bilancio totale.

Un dato che suggerisce la necessità di un maggiore impegno finanziario per garantire un servizio di qualità e sostenibile nel tempo.
Il rapporto sottolinea anche i progressi compiuti, come il quadruplicamento della linea Genova Voltri-Sampierdarena, completato e operativo dal 5 ottobre scorso, a coronamento di anni di attesa.
Tuttavia, le sfide persistono, come dimostrano i sei eventi meteo estremi che nel corso dell’anno hanno causato interruzioni e danni alle infrastrutture ferroviarie, tra cui l’esondazione del fiume Bormida che ha sospeso il traffico sulla linea Savona/Alessandria e sulla linea Breil-Ventimiglia.

Infine, Legambiente focalizza l’attenzione sulla criticità delle linee Torino-Savona e Torino-Milano, caratterizzate da bassi indici di efficienza e puntualità, evidenziando la necessità di interventi mirati per migliorare la qualità del servizio e rispondere in modo efficace alle esigenze dei pendolari e delle comunità locali.
Il futuro del trasporto ferroviario regionale dipende da scelte strategiche che privilegino l’innovazione, la sostenibilità e la centralità del passeggero.

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