domenica 11 Gennaio 2026

Gaslini, primo ospedale italiano ad accogliere la fiamma olimpica

L’Istituto Giannina Gaslini, baluardo della ricerca e cura pediatrica a Genova, ha rappresentato un punto di partenza emblematico per il viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026, un gesto di portata simbolica che lo consacra come il primo ospedale italiano ad accogliere un evento di tale rilevanza.

La Fondazione Milano Cortina 2026 ha scelto questa istituzione, riconosciuta a livello nazionale e internazionale per l’eccellenza dei suoi servizi e il suo impegno nella salute infantile, non come una semplice tappa, ma come un atto di profonda riconoscenza e ispirazione.

L’arrivo della fiamma, veicolata dal campione di motocross Vanni Oddera, ambasciatore dell’Istituto Gaslini, ha generato un’atmosfera di grande commozione.

Il suo percorso, che si è snodato attraverso l’atrio, il corridoio centrale e la “Piattaforma Neurogastrointestinale” dell’ospedale, ha rappresentato un ponte tra il mondo dello sport, l’umanità della cura e il futuro della medicina pediatrica.
“Accogliere la fiamma olimpica è un onore che ci riempie di emozione e ci impone una grande responsabilità,” ha dichiarato Edoardo Garrone, presidente dell’Istituto Gaslini.
“Questo simbolo di bellezza, speranza e futuro incarna i valori che guidano il nostro lavoro quotidiano, illuminando il percorso di cura dei nostri piccoli pazienti e sostenendo il nostro team di professionisti.
” L’evento, ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò, non solo celebra l’eccellenza della sanità ligure, ma trasmette un messaggio potente di resilienza e ottimismo ai bambini che vivono esperienze mediche delicate, alimentando la fiducia in un domani migliore.

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso gratitudine alla Fondazione Milano Cortina 2026, all’Istituto Gaslini e a Vanni Oddera per aver offerto a tutta la comunità un momento così significativo.

“La fiamma olimpica è un linguaggio universale di pace, solidarietà e speranza, capace di connettere persone di ogni cultura e provenienza.

La sua presenza in un luogo dedicato alla cura dei bambini, dove medici, infermieri e operatori sanitari dedicano le loro energie a lenire sofferenze e a costruire futuro, amplifica il suo significato e ne accresce l’impatto emotivo.

“Un tocco di allegria e di coinvolgimento ha aggiunto il contributo delle “Principesse della Mototerapia”, che hanno accolto e intrattenuto i piccoli pazienti con giochi e regali.
L’arrivo di Oddera, a bordo della sua moto con la fiamma olimpica, ha trasformato la sala giochi in un palcoscenico di emozioni positive e di sogni condivisi.

Il corteo ha poi proseguito il suo percorso, illuminando la costa ligure occidentale, verso Savona, Imperia, Cuneo, portando con sé il messaggio di speranza e la promessa di un futuro luminoso per i bambini di tutta Italia.

L’evento ha rappresentato molto più di una semplice tappa di un percorso; è stata una celebrazione della vita, della resilienza e della potenza trasformatrice dello sport e della solidarietà.

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