L’impegno della Regione Liguria, in sinergia con Aliseo, l’Agenzia per gli studenti e l’orientamento, si concretizza in un significativo investimento di 180.000 euro a sostegno di 11 istituti scolastici secondari di primo e secondo grado.
Questo finanziamento, siglato nell’ambito dell’avviso pubblico “Pari Opportunità a Scuola 2025,” si inserisce in una cornice temporale di particolare rilevanza: la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un monito e un’occasione per riflettere profondamente sulle dinamiche sociali che alimentano disuguaglianze e abusi.
L’iniziativa non si limita a un mero sostegno economico, ma si propone di promuovere una vera e propria trasformazione culturale all’interno delle scuole.
I progetti finanziati mirano a instillare nei giovani una solida cultura del rispetto, dell’uguaglianza di genere e della prevenzione della violenza, intesa non solo in termini di aggressioni fisiche, ma anche psicologiche ed economiche – spesso invisibili, ma non meno dannose.
L’assessore regionale alle Pari Opportunità, Simona Ferro, sottolinea come l’educazione al rispetto rappresenti un investimento strategico per il futuro, un investimento che plasma una società più equa e consapevole.
I percorsi didattici supportati affrontano temi cruciali: il costrutto delle relazioni sane, l’importanza di un linguaggio rispettoso e inclusivo, il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo storico e contemporaneo delle donne in tutti i settori, compresi quelli STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), tradizionalmente dominati da una presenza maschile.
Si promuove attivamente il concetto di consenso, fondamentale per la costruzione di relazioni basate sul rispetto reciproco e sulla responsabilità individuale.
La selezione dei progetti è stata particolarmente rigorosa, con 15 candidature ricevute da istituti liguri.
I percorsi didattici vincitori si distinguono per la loro capacità di affrontare tematiche complesse con approcci innovativi e coinvolgenti, stimolando la riflessione critica e la partecipazione attiva degli studenti.
La peer education, ovvero il supporto reciproco tra pari, è un elemento chiave in molti dei progetti, riconoscendo il potenziale di cambiamento che risiede nei giovani stessi.
Tre istituti scolastici – il Liceo Pietro Gobetti e l’Ipssia Attilio Odero di Genova, e l’IIS Boselli Alberti Mazzini Da Vinci di Savona – hanno presentato i progressi dei loro lavori durante l’evento di presentazione.
Il Liceo Gobetti e l’Ipssia Odero, con un approccio mirato, si concentrano sull’educazione affettiva, sul superamento degli stereotipi di genere e sulla promozione della peer education. L’IIS Boselli, collaborando con ASL 2 Savona e la Polizia di Stato, adotta un approccio integrato, affrontando l’educazione affettiva e l’uso consapevole del web, un ambito sempre più cruciale per la sicurezza e il benessere dei giovani.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come la scuola possa diventare un motore di cambiamento sociale, contribuendo a costruire un futuro in cui l’uguaglianza di genere e il rispetto siano valori condivisi e praticati da tutti.


