Un Anno di Echi Letterari: Pirandello, Camilleri, Scarpetta e OltreIl 2026 si configura come un anno di profonda risonanza culturale, un crocevia di anniversari che celebrano figure cardine del panorama letterario e teatrale italiano.
L’eco di Pirandello, Camilleri, Scarpetta e di altri maestri risuona attraverso nuove produzioni e riletture, offrendo al pubblico un viaggio emozionante tra identità, follia, memoria e impegno civile.
L’omaggio a Luigi Pirandello, a novant’anni dalla sua scomparsa, si apre con una rielaborazione teatrale de *Il Berretto a Sonagli*, opera che incarna l’amara riflessione pirandelliana sulla percezione della realtà e la condizione dell’individuo di fronte al giudizio sociale.
Ciampa, personaggio emblematico della difficoltà di esprimere la propria verità in una società incline a etichettare e confinare, diventa così simbolo della fragilità dell’essere umano e della sua costante ricerca di autenticità.
L’adattamento scenico di Silvio Orlando, diretto da Andrea Baracco, si preannuncia un’esplorazione intensa e provocatoria, capace di interrogare il pubblico sui meccanismi di esclusione e sulla costruzione del diverso.
A seguire, *Non Si Sa Come*, ultima opera compiuta dello scrittore agrigentino, offrirà un’ulteriore chiave di lettura sulla complessità dell’animo umano, affidata alla maestria di Franco Branciaroli.
Parallelamente, si rinnova l’attenzione verso Andrea Camilleri, a cent’anni dalla nascita, con una nuova interpretazione di *Un Sabato, con gli Amici*, romanzo che, abbandonando l’habitat siciliano, indaga le dinamiche sociali e i segreti inconfessabili di un ambiente urbano e borghese.
L’adattamento di Marco Grossi promette di svelare le ombre e le contraddizioni di una realtà apparentemente idilliaca.
Accanto a questa riproposizione, *Il Birraio di Preston*, riduzione firmata dallo stesso Camilleri, rievoca un’epoca storica e culturale, offrendo uno spaccato vivido della società ottocentesca e delle sue aspirazioni.
Il 2026 celebra anche il centenario della scomparsa di Eduardo Scarpetta, figura paterna del teatro napoletano e progenitore di una dinastia artistica di straordinario valore.
Leo Muscato, erede di questa tradizione, ripropone *Il Medico dei Pazzi*, spettacolo che reinterpreta il personaggio immortale di Felice Sciosciammocca, proiettandolo in una Napoli degli anni ’70, teatro di fermenti sociali e trasformazioni culturali.
Il panorama culturale si arricchisce con altre voci autorevoli, tra cui Italo Calvino, a quarant’anni dalla morte, con *La Cosmicomica Vita di Q*, che, attraverso la narrazione allegorica e surreale, affronta temi esistenziali e scientifici.
E ancora, la scomparsa di Agatha Christie, cinquant’anni or sono, sarà commemorata con la ripresa di *Trappola per Topi*, l’unica pièce teatrale della regina del giallo, un classico del genere che continua a incantare il pubblico.
L’anno si preannuncia dunque come un momento di riflessione e celebrazione, un’occasione per riscoprire capolavori e per apprezzare la ricchezza e la varietà del patrimonio letterario e teatrale italiano, testimonianza di una cultura viva e in continua evoluzione.









