venerdì 6 Marzo 2026

Rigassificatore a Vado: la Liguria dice no, per costi e territorio

La Liguria riafferma con fermezza la sua opposizione alla prospettiva di ricollocare l’infrastruttura di rigassificazione di Piombino a Vado Ligure, un posizionamento che la Regione considera profondamente problematico e in contrasto con un approccio razionale alla sicurezza energetica e alla tutela del territorio.
La posizione, esplicitata in una formale comunicazione diretta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica da parte del Presidente Marco Bucci, si inquadra nel contesto della valutazione di impatto ambientale in corso e si discosta nettamente da un veto ideologico, come talvolta percepito.

Il cuore della contrarietà ligure non risiede in una opposizione a priori alle infrastrutture energetiche, bensì in un’analisi tecnica e strategica che evidenzia l’insostenibilità economica e operativa di un impianto a Vado Ligure.

La distanza significativa dalla dorsale tirrenica del gas naturale comporterebbe un investimento straordinario, stimato in 450 milioni di euro, per la realizzazione di una rete di tubature interconnesse.

Tale somma, a giudizio della Regione, rappresenterebbe una dispersione di risorse economiche in un momento storico che richiede investimenti mirati e sostenibili.
La Regione Liguria sottolinea con forza la necessità di infrastrutture energetiche che siano non solo funzionali alla garanzia della sicurezza energetica nazionale, ma anche coerenti con le specificità territoriali e le esigenze del contesto locale.
L’impianto a Vado Ligure, nella sua attuale configurazione proposta, non rispetterebbe questi principi fondamentali.
L’attenzione alla sostenibilità ambientale, l’integrazione con il tessuto economico e sociale del territorio, e la minimizzazione dell’impatto paesaggistico sono elementi imprescindibili per una scelta localizzativa responsabile.

Il Consiglio Regionale, con una mozione approvata all’unanimità il 7 gennaio, ha rafforzato ulteriormente la posizione della Regione, impegnando formalmente il Presidente e la Giunta a perseguire attivamente questa linea di opposizione in tutte le sedi istituzionali pertinenti.

Questa decisione riflette un consenso ampio e trasversale all’interno dell’assemblea legislativa, testimoniando una ferma volontà di tutelare gli interessi della comunità ligure.

La questione del rigassificatore non si limita a una mera valutazione tecnica; essa incarna un dibattito più ampio sulla governance del territorio, la partecipazione pubblica alle decisioni strategiche e la responsabilità degli amministratori nei confronti delle generazioni future.

La Regione Liguria intende continuare a promuovere un dialogo costruttivo con il Governo nazionale, con l’obiettivo di individuare soluzioni alternative che garantiscano la sicurezza energetica del Paese senza compromettere la qualità della vita e la tutela del patrimonio naturale e culturale della Liguria.
La decisione di opporsi al ricollocamento a Vado Ligure è un atto di responsabilità, volto a salvaguardare l’identità e il futuro del territorio ligure.

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