L’attesa per una chiusura formale del progetto di trasferimento del rigassificatore di Piombino a Vado Ligure si fa sempre più pressante.
Il sindaco di Savona, Marco Russo, ha recentemente espresso la sua richiesta attraverso i canali social, reagendo alla richiesta di proroga presentata da Snam per la permanenza dell’impianto in Toscana.
La notizia della proroga, sebbene apparentemente positiva, non deve celare la necessità di un atto definitivo da parte della Presidenza del Consiglio, l’organo competente a sancire la conclusione di questa complessa vicenda.
Il percorso che ha portato a questa fase è stato tutt’altro che lineare, segnato da una forte opposizione che inizialmente sembrava inascoltabile.
Russo rievoca i primi momenti della battaglia, quando il sostegno del governo e della maggioranza regionale livornese rendeva l’ostacolo al trasferimento quasi insormontabile.
Le critiche, in quel contesto, si traducevano in etichette come “terrappiatista” e, in un aneddoto che testimonia la veemenza del dibattito, il sindaco stesso era stato apostrofato con il nomignolo di Masaniello, richiamo storico a un simbolo di ribellione popolare.
Tuttavia, la determinazione di un territorio coeso, composto da amministrazioni locali, associazioni ambientaliste e cittadini sensibili, ha permesso di mantenere una posizione ferma e basata su argomentazioni solide.
Questa resilienza si è rivelata lungimirante, come dimostrano gli sviluppi attuali che ne evidenziano la ragionevolezza.
L’esperienza dimostra come una comunità, unita da obiettivi condivisi e guidata da una visione a lungo termine, possa superare anche le opposizioni più apparentemente inattaccabili.
La vicenda del rigassificatore di Piombino rappresenta, in questo senso, un esempio di come la partecipazione civica e la tenacia possano influenzare le decisioni politiche e contribuire a plasmare il futuro di un territorio.
Ora, si attende con fiducia il segnale formale che chiuda questa fase, confermando la validità delle scelte fatte e aprendo la strada a nuove prospettive per lo sviluppo sostenibile di Vado Ligure.









