Nell’ambito di un’azione strategica volta a promuovere un dialogo interculturale e a rafforzare il posizionamento internazionale, l’Università degli Studi di Bergamo ha recentemente intrapreso una missione istituzionale di rilevanza cruciale in India e Cina.
Questa iniziativa, lanciata il 13 ottobre, mira a delineare e consolidare partnership accademiche, scientifiche e di ricerca con istituzioni di eccellenza in entrambi i Paesi, proiettando l’ateneo in un contesto globale di crescente importanza.
Il cuore della missione ha visto la delegazione bergamasca partecipare al Forum Sino-Europeo dei Presidenti delle Università, un evento di spicco tenutosi a Shanghai il 17 ottobre.
Questo forum, vetrina di confronto tra le massime autorità accademiche europee e cinesi, ha fornito una piattaforma essenziale per esplorare sinergie e definire nuove direttrici di sviluppo nel panorama della formazione superiore e della ricerca scientifica internazionale.
La discussione si è focalizzata non solo sull’incremento dello scambio di conoscenze, ma anche sull’identificazione di modelli di collaborazione innovativi, capaci di integrare la formazione congiunta e la ricerca applicata in ambiti strategici.
Un momento particolarmente significativo della missione è stata la firma di un accordo di collaborazione strategica con la Tongji University di Shanghai.
Questa istituzione, erede di una tradizione accademica secolare e riconosciuta a livello mondiale per la sua leadership in discipline quali l’ingegneria, l’economia e le scienze umane, rappresenta un partner ideale per l’Università di Bergamo.
L’accordo prevede l’attivazione immediata di programmi di mobilità per studenti e docenti, incentivando un vero e proprio scambio culturale e professionale.
Inoltre, si prevede l’avvio di progetti di ricerca congiunti, con l’obiettivo di affrontare sfide complesse e generare soluzioni innovative, e la partecipazione a iniziative formative condivise, creando una comunità di apprendimento transnazionale.
“Questa collaborazione con la Tongji University – ha dichiarato il Rettore Sergio Cavalieri – segna un passo fondamentale nel nostro percorso di internazionalizzazione.
Aspiriamo a creare opportunità formative e di ricerca di elevato profilo, integrando i nostri studenti e ricercatori in una rete globale di conoscenza e innovazione.
Questo impulso avrà anche un impatto positivo sul tessuto economico locale, considerando la significativa presenza di aziende bergamasche attive in Cina, che potranno beneficiare di questa crescente partnership strategica.
” L’iniziativa si configura non solo come un’opportunità di crescita accademica, ma anche come un volano per lo sviluppo economico del territorio, favorendo la creazione di un ecosistema di innovazione e la promozione del “Made in Bergamo” sui mercati internazionali.
L’impegno verso una partnership duratura e proficua sottolinea l’importanza attribuita all’internazionalizzazione come elemento chiave per il futuro dell’Università degli Studi di Bergamo.







