giovedì 15 Gennaio 2026

Leonardo Bove, ustionato: rientra in Italia con l’elicottero

L’arrivo dell’elicottero di Areu all’ospedale Niguarda ha segnato un ulteriore capitolo nella complessa vicenda del giovane Leonardo Bove, il sedicenne gravemente ustionato nel tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana.
Trasferito inizialmente in Svizzera per ricevere cure immediate, il ragazzo è stato successivamente trasferito a Zurigo, dove si è stabilizzata la sua condizione, rendendo possibile l’organizzazione di un ritorno in Italia.

La decisione del trasferimento, attentamente ponderata da un team multidisciplinare di medici svizzeri e italiani, mirava a garantire a Leonardo l’accesso a una rete di specialisti altamente qualificati, con particolare esperienza nella gestione di ustioni estese e delle conseguenti complicanze respiratorie.
L’intervento di Areu, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, è stato cruciale per eseguire il trasporto aereo, reso possibile solo dopo un’attenta valutazione delle condizioni meteorologiche che avrebbero garantito la sicurezza del volo da Bergamo, punto di partenza dell’elicottero.
Le ustioni, che interessano oltre la metà della superficie corporea di Leonardo, rappresentano una sfida clinica di notevole portata.
L’inalazione di fumi tossici ha aggravato ulteriormente la situazione, compromettendo la funzionalità respiratoria e richiedendo un monitoraggio costante e terapie di supporto.

Le ustioni estese non solo provocano dolore intenso e disabilità fisica, ma comportano anche un elevato rischio di infezioni, alterazioni termiche e squilibri elettrolitici che richiedono un’attenta gestione.

L’ospedale Niguarda, centro di riferimento per le ustioni in Lombardia, ha una lunga tradizione nell’assistenza a pazienti con lesioni gravi e offre un ambiente specializzato con personale dedicato, terapie avanzate e tecnologie all’avanguardia.

Con l’arrivo di Leonardo, il numero dei pazienti provenienti dalla Svizzera ricoverati a Niguarda sale a dodici, testimoniando l’impegno e la capacità di risposta dell’istituto di fronte a emergenze complesse e transfrontaliere.

Questo evento sottolinea l’importanza della cooperazione tra sistemi sanitari di diversi paesi per fornire cure ottimali in situazioni critiche, dimostrando come la solidarietà e la condivisione delle risorse possano fare la differenza nel percorso di guarigione di un giovane vittima di una tragedia.

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