sabato 10 Gennaio 2026

Operazione antidroga restituisce un tesoro librario a un’anziana

Un’inattesa svolta in un’operazione antidroga condotta dai Carabinieri di Bergamo ha portato alla restituzione di un patrimonio artistico e librario di inestimabile valore a una donna anziana, vittima di un furto avvenuto anni prima.

L’episodio, che trascende la mera repressione del traffico di stupefacenti, si configura come un esempio lampante di come l’attività di contrasto alla criminalità organizzata possa restituire dignità e speranza a chi è stato privato del proprio bene culturale.

L’indagine, avviata nella notte del 31 ottobre, ha preso il via da un controllo di routine su un veicolo sospetto, avvistato in un parcheggio di Seriate.
A bordo, una donna di 43 anni e il suo compagno convivente, entrambi con precedenti penali, sono stati sorpresi in piena fase di consumo di sostanze stupefacenti.
La perquisizione del veicolo ha permesso di sequestrare una quantità significativa di cocaina, hashish ed eroina, preludio a un’ispezione più approfondita presso l’abitazione della coppia, situata a Treviolo.
L’accurata ricerca domiciliare ha rivelato un vero e proprio laboratorio di spaccio, con ingenti quantitativi di hashish e cocaina, denaro contante presumibilmente provento dell’attività illecita, precisioni di bilancia per la pesatura dello stupefacente e attrezzature per il confezionamento delle dosi destinate alla vendita al dettaglio.

La scoperta di due fucili da caccia rubati e di un consistente quantitativo di munizioni ha ulteriormente ampliato il ventaglio di accuse a carico dei due indagati.
Tuttavia, è nella cantina dell’abitazione che l’indagine ha compiuto una svolta drammatica e inaspettata.
Qui, celato alla vista, si è materializzato un vero e proprio scrigno del passato: una collezione di volumi antichi di straordinario pregio, tra cui una Bibbia di valore inestimabile, edizioni rare della Divina Commedia e un nucleo di dipinti, alcune opere firmate da artisti di rilievo come Massimo Mascelli e Alvaro Peppoloni.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, guidata dal magistrato Maurizio Romanelli, hanno permesso di ricostruire la storia di questo tesoro.

Si è scoperto che le opere d’arte e i libri erano di proprietà di un’anziana collezionista, originaria del Salento e residente da tempo nel Lecchese.

La donna, privata del proprio patrimonio a seguito di un furto, aveva ormai perso ogni speranza di rivederlo.

La restituzione ufficiale delle opere alla proprietaria, un evento carico di emozione e significato, rappresenta un successo non solo per le forze dell’ordine, ma per l’intero sistema giudiziario e per la tutela del patrimonio culturale nazionale.

La coppia arrestata, ora detenuta in carcere, dovrà rispondere delle accuse di traffico di stupefacenti, detenzione illegale di armi e ricettazione.
L’episodio sottolinea, ancora una volta, l’importanza di una vigilanza costante e di un’attività investigativa capillare per contrastare la criminalità e preservare la memoria storica del nostro Paese.

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