giovedì 5 Marzo 2026

Orio al Serio, caos e disagi: guasto Enav paralizza l’aeroporto

Un’emergenza operativa ha paralizzato l’aeroporto di Orio al Serio, Bergamaschi, nel fine settimana della Befana, mettendo in ginocchio la viabilità aerea e generando disagi di portata considerevole per migliaia di viaggiatori.
La causa primaria è riconducibile a un guasto tecnico del sistema di avvicinamento strumentale Enav, un componente critico per la sicurezza e l’efficienza delle operazioni di atterraggio, verificatosi sabato sera e aggravato dalle contemporanee condizioni di ridotta visibilità in pista.

L’evento ha innescato una reazione a catena che ha impattato significativamente sui flussi aerei.

Si contano, nel periodo compreso tra le 18:00 di sabato e le prime ore di domenica, ben 63 voli in arrivo interessati da deviazioni verso aeroporti alternativi, cancellazioni o riprogrammazioni.
Parallelamente, 39 voli previsti in partenza hanno subito la stessa sorte, con ripercussioni dirette sulla mobilità di passeggeri provenienti da diverse località.

La complessità della situazione è stata amplificata dalla concomitanza con un periodo di intenso traffico aereo, tipico dei fine settimana prolungati come quello della Befana.

Questa sovrapposizione ha esacerbato le tensioni e le frustrazioni dei viaggiatori, molti dei quali si sono ritrovati bloccati in aeroporto, costretti a trascorrere la notte in condizioni di precarietà.
L’impossibilità di accedere a servizi adeguati e la prolungata attesa hanno generato momenti di agitazione, culminati in lievi alterchi con il personale di terra, che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per ristabilire l’ordine e garantire la sicurezza.
Analizzando i dettagli degli impatti operativi, emerge che 34 voli in arrivo sono stati reindirizzati verso altre destinazioni, mentre 21 sono stati definitivamente cancellati.

Altri 8 voli hanno subito ritardi, con nuove partenze previste per la giornata odierna.
Sul fronte delle partenze, 26 voli sono stati annullati, mentre altri 6 sono stati operati da aeroporti sostitutivi e 7 riprogrammati per la giornata successiva.

L’episodio solleva questioni cruciali riguardanti la resilienza delle infrastrutture aeroportuali, l’importanza dei sistemi di backup e la necessità di protocolli di comunicazione efficaci per gestire emergenze di tale portata.

La Sacbo, società di gestione dello scalo, si è attivata per coordinare le operazioni di recupero e fornire assistenza ai passeggeri, ma la vicenda evidenzia la vulnerabilità di un sistema complesso come quello dell’aviazione civile e l’impatto devastante che un singolo guasto può avere sulla vita di migliaia di persone.

La vicenda pone anche l’accento sulla necessità di investimenti mirati per rafforzare la sicurezza e l’affidabilità delle infrastrutture aeroportuali, in un contesto globale caratterizzato da crescenti sfide operative e normative.

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