La Giunta regionale, guidata dall’Assessore Elena Lucchini, ha recentemente approvato un significativo stanziamento di 345.503 euro destinati a potenziare le iniziative legate a Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023, con un focus primario sull’accessibilità e l’inclusione turistica.
Questa decisione, finanziata dal Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità derivante dal Decreto-Legge 41/2021 e frutto di contributi statali già assegnati alla Regione Lombardia, rappresenta un’evoluzione del percorso avviato con l’esperienza STAI (Servizi Turistici Accessibili Inclusivi), particolarmente apprezzata nelle precedenti edizioni.
L’iniziativa, coordinata da VisitBergamo, si colloca strategicamente all’interno dell’obiettivo 2.2.1 del Programma Regionale di Sviluppo (PRS), incarnando un approccio collaborativo che coinvolge istituzioni, operatori turistici, associazioni di categoria e realtà del terzo settore.
L’obiettivo ultimo è quello di valorizzare il patrimonio culturale, artistico e naturale del territorio bergamasco, superando le barriere fisiche, sensoriali e cognitive che spesso ne limitano l’accesso.
L’impegno della Regione Lombardia non si esaurisce con la mera allocazione di risorse finanziarie.
Vi è la volontà di costruire un vero e proprio “ecosistema” turistico inclusivo, un sistema capace di rispondere attivamente alle esigenze di persone con disabilità e di promuovere una fruizione consapevole del territorio da parte di tutti i visitatori.
Questo implica la rimozione di ostacoli architettonici, l’adattamento di servizi e infrastrutture, la formazione di personale sensibilizzato e la creazione di contenuti informativi accessibili in diversi formati.
L’iniziativa va oltre l’adempimento di un obbligo normativo, configurandosi come un investimento nel futuro del turismo lombardo.
Un turismo che non si misura unicamente in termini di flussi e presenze, ma che pone al centro il benessere delle persone e la salvaguardia dell’ambiente.
Un turismo sostenibile, accessibile e attento alle diversità, capace di generare valore economico, sociale e culturale per l’intera comunità.
La rete di accoglienza turistica che si intende consolidare ambisce a rappresentare un modello di eccellenza, un esempio virtuoso di come l’inclusione possa diventare un motore di crescita e sviluppo per il territorio.


