giovedì 5 Febbraio 2026

Brescia, Guardia di Finanza: Sotto inchiesta rete di evasione e sfruttamento.

L’attività di controllo e contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale e del lavoro sommerso, condotta dalla Guardia di Finanza di Brescia nell’ultimo anno, ha messo in luce una rete complessa di irregolarità all’interno di attività apparentemente distinte, come centri massaggi, intrattenimento per adulti e locali notturni.
Le indagini, protratte su un ampio territorio provinciale, hanno rivelato un intreccio perverso di dinamiche economiche illecite, sfruttamento del lavoro e manipolazione delle normative fiscali, con un impatto significativo sulla collettività e sulla concorrenza leale.
Il caso emblematico, che ha dato il via ad un’articolata procedura di accertamento e recupero crediti, ha coinvolto una lavoratrice del settore, individuata a Desenzano del Garda, con un’omissione dichiarativa di quasi cinquecentomila euro.
L’azione, sinergica con l’Agenzia delle Entrate, ha portato al sequestro conservativo di un immobile, misura precauzionale volta a garantire la futura esigibilità dei crediti tributari, impedendo la dispersione del patrimonio del contribuente.

L’analisi dei dati emersi ha portato all’identificazione di undici persone sospettate di evasione fiscale, di cui sette completamente estranee all’adempimento degli obblighi tributari, con un ammontare di reddito sottratto al fisco stimato in un milione e mezzo di euro.

L’indagine ha svelato un’operatività che, pur formalmente inquadrata nel settore dei centri massaggi, nascondeva, di fatto, prestazioni riconducibili al sex working.Il Comando Provinciale, attraverso i propri reparti territoriali, ha verificato l’esistenza di gravi irregolarità a Brescia, Concesio, Desenzano del Garda e Darfo Boario.
Oltre all’evasione fiscale, sono stati rilevati casi di impiego di lavoratori in nero e in situazione di irregolarità, configurando un quadro di sfruttamento del lavoro e violazione delle normative in materia di sicurezza sociale.

A Darfo Boario, in particolare, l’assenza di una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e le carenze igienico-sanitarie riscontrate hanno portato all’immediata sospensione dell’attività, disposta dal Sindaco con apposita ordinanza.

La gravità delle violazioni riscontrate evidenzia una mancanza di rispetto delle normative in materia di sicurezza e tutela della salute pubblica.

L’attività di controllo non si è limitata al settore dei centri massaggi, estendendosi anche al comparto dell’intrattenimento notturno.

A Nuvolera, ad esempio, sono stati individuati tredici lavoratori in nero, in un locale che operava al di fuori delle regole e senza adeguati controlli.
Le indagini in corso mirano ora a ricostruire le dinamiche complessive del fenomeno, individuando eventuali responsabilità a carico di mandanti e intermediari.

Le azioni della Guardia di Finanza testimoniano l’impegno costante a tutelare il diritto-dovuto, contrastando l’evasione fiscale e il lavoro sommerso, per garantire un sistema economico equo e sostenibile a beneficio di tutta la collettività.

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