martedì 3 Febbraio 2026

Milano-Cortina 2026: I Giochi della Cultura Lombarda

Nell’anticipazione vibrante dei prossimi Giochi Invernali, Milano-Cortina 2026, la Lombardia si proietta in un percorso culturale ambizioso e inedito: “Giochi della Cultura”.

Non si tratta di un mero accompagnamento agli eventi sportivi, ma di una vera e propria narrazione territoriale, un mosaico di esperienze che intrecciano storia, arte, musica, innovazione e tradizione, in un’ode alla regione e al suo ruolo come fulcro culturale nazionale.

L’iniziativa si dispiega in trentatré progetti, un ecosistema di eventi che trasformano biblioteche in microcosmi creativi, librerie in templi del racconto sportivo, e i paesaggi montani in palcoscenici a cielo aperto.

Immaginate ventuno “tedofori” letterari, voci narranti e poetiche che declinano in parole le essenze dello sport, dislocate in librerie tra Milano e la suggestiva cornice della Valtellina.
Pensate a ciaspolate animate da letture e performance artistiche, dove il suono dei monti si evolve in “sculture parlanti”, testimonianze viventi di una storia millenaria.

La mostra della Fondazione Luigi Rovati, una finestra trémola sulla storia delle Olimpiadi, ne è un esempio lampante, conducendo il visitatore in un viaggio attraverso tremila anni di evoluzione sportiva e culturale.
Il progetto “Giochi della Cultura” non si limita a celebrare il patrimonio esistente, ma ne proietta il valore nel futuro.
L’inedito logo e l’immagine coordinata, presentati in Triennale Milano, incarnano questo intento di sintesi tra tradizione e innovazione, un’identità visiva che accompagnerà tutti gli eventi e ne garantirà la riconoscibilità.
La celebrazione della cultura lombarda si arricchisce di elementi distintivi.
La Festa della Cultura Alpina, un omaggio alle radici montane, coinvolge la Valle Camonica e la Valtellina, mentre le bande lombarde offriranno oltre cinquanta concerti gratuiti, un’esplosione di musica popolare diffusa nei luoghi simbolo dei Giochi.

Brescia si anima con un’installazione dedicata al bicentenario della scoperta della Vittoria Alata, simbolo di trionfo e ambizione, mentre Pavia rievoca il legame tra la storia medievale e la passione viscontea per gli scacchi, attraverso un torneo internazionale e una scenografica scacchiera vivente.

La Biblioteca degli Alberi di Milano, già teatro naturale, si conferma palcoscenico di oltre settanta appuntamenti, un luogo di incontro tra arte e natura.

Il progetto si spinge oltre, indagando i meandri della mente umana con il laboratorio “Cervello in gioco”, un connubio stimolante tra neuroscienze e pratica sportiva, volto a esplorare le capacità cognitive e il potenziale del cervello.
L’importanza del progetto risiede anche nella sua vocazione al dialogo interculturale.

L’Orchestra Antonio Vivaldi, un’orchestra giovanile europea, incrocia le culture attraverso la musica, portando un messaggio di unione e comprensione.
Il fervore per i Giochi si coniuga con la speranza di un futuro di pace, rafforzata dalla tregua olimpica siglata all’ONU, un atto simbolico che sottolinea il valore del dialogo come strumento di risoluzione dei conflitti.
Come sottolinea il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’iniziativa mira a consolidare un profondo “idem sentire” regionale, un senso di appartenenza e identità che permette di affrontare le sfide con resilienza e determinazione.
L’assessora regionale alla Cultura, Francesca Caruso, rimarca l’impegno della Regione nel sostenere i progetti con un investimento di tre milioni di euro, con l’obiettivo di costruire un racconto unitario che esprima la Lombardia come motore culturale del Paese, un racconto che vada ben oltre i confini regionali.
I Giochi della Cultura, quindi, si configurano come un’occasione irripetibile per proiettare l’immagine della Lombardia nel mondo, celebrando le sue bellezze artistiche e culturali e rafforzando il senso di comunità, in un abbraccio di tradizione, innovazione e speranza.

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