Frana a Brienno: cimitero e chiesa nel mirino del maltempo

Un evento franoso di notevole impatto ha colpito il territorio comunale di Brienno, in provincia di Como, a seguito delle intense e persistenti precipitazioni che hanno caratterizzato il pomeriggio odierno.

Il distacco, originatosi da un costone roccioso che sovrasta il paese, ha coinvolto una porzione significativa del versante, evidenziando la vulnerabilità del territorio in seguito a eventi meteorologici estremi.

La dinamica dell’evento si è manifestata con il distacco di due masse rocciose di notevoli dimensioni, stimate in circa 25 metri cubi ciascuna.
La traiettoria dei massi, influenzata dalla morfologia complessa del terreno, ha portato a esiti differenti: uno dei due blocchi è stato miracolosamente arrestato in prossimità del cimitero comunale, evitando potenziali conseguenze catastrofiche per l’area sepolcrale e le abitazioni adiacenti; il secondo, invece, ha impattato con forza contro la facciata di una piccola chiesa situata a valle, provocando danni strutturali significativi.
L’impatto sulla chiesa, un edificio di pregio storico e culturale per la comunità brienese, ha comportato la compromissione di una porzione della parete e la dispersione di elementi architettonici.

Tempestivi interventi dei vigili del fuoco hanno permesso il recupero di beni di valore, tra cui manufatti religiosi e arredi sacri, affidati con cura alle autorità ecclesiastiche e all’amministrazione comunale per una valutazione e una successiva tutela.

L’evento, oltre ai danni materiali, ha sollevato interrogativi urgenti sulla stabilità del versante e sulla gestione del rischio idrogeologico nel territorio.
La fragilità dei suoli, esacerbata dall’urbanizzazione e dalla deforestazione, amplifica la vulnerabilità a eventi franosi, soprattutto in aree montane come quella di Brienno.

La presenza di corsi d’acqua superficiali, generati dalle piogge intense, ha contribuito a destabilizzare il terreno, accelerando il processo di erosione e favorendo il distacco di materiale roccioso.
Al fine di garantire l’incolumità pubblica, l’area interessata è stata immediatamente dichiarata non accessibile, con la preclusione del transito pedonale e veicolare.

Sono state avviate attività di monitoraggio del versante e di valutazione dei rischi residui, con l’obiettivo di definire interventi di mitigazione e consolidamento, volti a prevenire ulteriori episodi di instabilità.

L’episodio richiama l’attenzione sulla necessità di una pianificazione territoriale più attenta alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla gestione sostenibile del territorio montano, anche attraverso un potenziamento delle infrastrutture di monitoraggio e di allerta precoce.

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