Coop Suzzara: Un Punto Viola per la sicurezza e il sostegno alle donne

La Cooperativa di Suzzara, un punto focale all’interno della rete Coop Alleanza 3.0, si è recentemente distinta per l’adozione di un modello innovativo di assistenza sociale: la trasformazione in “Punto Viola”.

Questa designazione la inserisce in una rete nazionale di spazi sicuri, frutto di una collaborazione virtuosa con l’associazione DonnexStrada, destinati a offrire supporto immediato a donne e a chiunque si trovi in condizioni di vulnerabilità o pericolo.

L’atto di dedizione della Coop di Suzzara è stato recentemente celebrato con la consegna di un contributo di 2.000 euro all’Avv. Paola Mari, rappresentante dell’Associazione Telefono Rosa di Mantova.

Questa somma, frutto della generosa partecipazione di soci e socie, è stata raccolta attraverso la campagna “Una spesa per dire basta”, un’iniziativa di Coop volta a sostenere le donne vittime di violenza, sottolineando come l’impegno sociale possa concretizzarsi attraverso azioni quotidiane e accessibili a tutti.
Il Consiglio di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0, rappresentato dal Consigliere Mirko Corniani, ha sottolineato come l’adesione alla rete dei Punti Viola non sia un semplice gesto simbolico, ma un investimento tangibile nella sicurezza e nel benessere del tessuto sociale locale.

La presenza di personale formato e attento, in grado di accogliere e supportare chiunque si rivolga al punto, riflette un profondo senso di responsabilità che va al di là delle logiche commerciali.
Coop si pone come presidio di sicurezza, consapevole che la sua funzione non si limita alla vendita di prodotti alimentari, ma si estende alla protezione della comunità.

L’Assessora alle Pari Opportunità, Silvia Cavaletti, ha amplificato il messaggio, evidenziando come la lotta contro la violenza di genere richieda un impegno corale, un fronte comune che coinvolga istituzioni, aziende e cittadini.
L’ipercoop di Suzzara, con questa iniziativa, non solo offre un rifugio sicuro per le donne in situazioni di emergenza, ma si impegna attivamente nella promozione di una cultura paritaria e nella sensibilizzazione della cittadinanza riguardo a un fenomeno che assume proporzioni di vera e propria emergenza sociale.

Questo gesto è un chiaro segnale di un cambiamento culturale, un riconoscimento che la responsabilità di contrastare la violenza di genere non è esclusiva di enti specializzati, ma deve essere abbracciata da tutta la collettività.

L’iniziativa si configura come un catalizzatore per una riflessione più ampia sulle cause profonde della violenza e sulle strategie per costruire una società più equa e inclusiva.

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