venerdì 9 Gennaio 2026

Desenzano: Protesta al Concerto, Allarme sul Futuro del Cibo

L’eco di un Concerto di Natale, inteso come momento di aggregazione e tradizione nel Duomo di Desenzano del Garda, è stato interrotto da un atto di protesta che solleva interrogativi complessi sul futuro dell’alimentazione e le sue implicazioni etiche, ambientali ed economiche.

Tre membri del collettivo “No Food, No Science” hanno esposto uno striscione contestando il patrocinio del Consorzio Tutela Grana Padano, innescando una reazione immediata che si tradurrà in un procedimento legale.
La risposta del Consorzio, veicolata dal direttore generale Stefano Berni, va oltre la mera difesa dell’immagine aziendale.

Berni inquadra l’azione di protesta come parte di una strategia più ampia, un fenomeno che, a suo dire, vede il coinvolgimento di gruppi marginali strumentalizzati, fungendo da pedine inconsapevoli o, potenzialmente, retribuiti da interessi economici di portata globale.

L’accusa è pesante: questi gruppi sarebbero funzionali a promuovere l’avvento del cibo sintetico, una tecnologia percepita come una minaccia per la produzione agroalimentare tradizionale, per la biodiversità e per la salute pubblica.

L’analisi di Berni proietta lo sguardo sul futuro demografico del pianeta, sottolineando come la necessità di nutrire una popolazione destinata a raggiungere i dieci miliardi di persone entro pochi decenni renda l’alimentazione un settore cruciale, destinato a diventare il fulcro di un mercato di proporzioni enormi.
In questo scenario, il cibo, lungi dall’essere un bene comune, si configura come una risorsa strategica, oggetto di competizione e di innovazione tecnologica spinta.
La critica si estende al concetto stesso di “cibo”.

Berni contrappone il modello alimentare tradizionale, legato a valori di territorialità, stagionalità e rispetto del benessere animale, all’emergere di prodotti fortemente processati, spesso definiti “cibo Monster” per la loro composizione artificiale e la loro scarsa trasparenza.
Si tratta di prodotti che, pur promettendo soluzioni apparentemente innovative, nascondono potenziali rischi per l’ambiente e per la salute umana.
La protesta a Desenzano non è un evento isolato.

Berni la collega a manifestazioni precedenti, come quella avvenuta a Mantova durante l’evento “FoodeScience”, evidenziando un modus operandi simile e suggerendo un’organizzazione sottostante.
L’azione di questi collettivi, anche se apparentemente animata da nobili intenzioni di difesa dell’ambiente e del benessere animale, verrebbe, secondo Berni, manipolata e utilizzata per favorire l’affermazione di modelli alimentari discutibili, funzionali a interessi economici di vasta portata.

La questione sollevata non è quindi una semplice contestazione di un evento, ma un campanello d’allarme sulla complessità e le possibili distorsioni che caratterizzano il futuro del cibo e il suo impatto sulla società.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap