martedì 3 Febbraio 2026

Lombardia, 2025: Anno Climatologicamente Anomalo e Rischi Crescenti

Il 2025 si è configurato in Lombardia come un anno climatico anomalo, il quarto più caldo nella serie storica delle misurazioni, con una temperatura media superiore di 1,25°C rispetto alla media di riferimento 1991-2020.

Questo incremento termico, pur significativo, si colloca in un contesto di riscaldamento progressivo che ha visto gli anni 2022, 2023 e 2024 registrare anomalie ancora più marcate, con aumenti rispettivamente di 1,8°C, 1,9°C e 1,5°C, evidenziando un trend di intensificazione delle ondate di calore che necessita di un’analisi approfondita.

L’analisi dettagliata, condotta dal Servizio Meteorologico di Arpa Lombardia attraverso una rete di tredici stazioni di rilevamento distribuite uniformemente sul territorio regionale, rivela che le massime temperature si sono concentrate in due periodi distinti: giugno e dicembre, con un’anomalia di circa 3°C rispetto ai valori storici.

Il 30 giugno, Brescia ha toccato i 38°C, mentre il 10 agosto, Varzi (Pavese) ha registrato la stessa temperatura, seguita da Mantova e Milano con 37°C, cifre che riflettono la crescente frequenza e intensità delle ondate di calore estive.

Nonostante la tendenza generale al riscaldamento, il periodo tra il 13 e il 15 gennaio ha visto temperature minime in pianura precipitare fino a -7°C, dimostrando la persistenza di estremi termici invernali, seppur mitigati dal quadro generale più mite.

Sul fronte pluviometrico, il 2025 ha presentato un quadro complesso.

In pianura, le precipitazioni si sono mantenute sostanzialmente nella norma, mentre le aree alpine e prealpine hanno registrato un aumento leggero, sebbene con una distribuzione irregolare.

I mesi di giugno, ottobre e novembre si sono distinti per la scarsità di piogge, in netto contrasto con il periodo tra luglio e settembre, caratterizzato da precipitazioni più abbondanti.
Il 22 settembre, in particolare, una intensa perturbazione ha riversato ben 220 millimetri di pioggia a nord di Milano, causando gravi allagamenti e l’esondazione del fiume Seveso, con conseguenti danni a infrastrutture e abitazioni.
Questi eventi, sommati alla crescente tendenza all’aumento delle temperature, segnalano una crescente vulnerabilità del territorio lombardo agli effetti del cambiamento climatico, richiedendo interventi di adattamento e mitigazione sempre più urgenti e mirati.

L’analisi approfondita dei dati pluviometrici, correlata all’intensificarsi degli eventi estremi, è fondamentale per implementare sistemi di allerta precoce e strategie di gestione del rischio idrogeologico, volte a proteggere la popolazione e il patrimonio del territorio lombardo.
La frammentazione delle precipitazioni, con periodi di siccità intervallati da intense piogge, amplifica ulteriormente la complessità della gestione delle risorse idriche e richiede un approccio integrato e sostenibile.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap