Lombardia, borse di studio in memoria dei caduti di Nassiriya

La Regione Lombardia ha perpetuato un atto di profonda memoria e riconoscimento, assegnando quattordici borse di studio destinate a studenti di istituti secondari di secondo grado distribuiti in nove province – Brescia, Como, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia e Varese – nell’ambito del programma “Borse di studio in memoria dei caduti di Nassiriya – anno 2024/2025”.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’Amministrazione Regionale e sostenuta da unanime consenso politico, mira a custodire nel tempo il sacrificio di coloro che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere, in nome della pace e della sicurezza.

Durante la cerimonia di consegna, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha evocato la drammatica pagina storica rappresentata dall’attacco alla base militare ‘Maestrale’, un evento che ha lasciato un segno indelebile nella coscienza nazionale, segnando un momento di profondo lutto e riflessione.

Ha sottolineato come la memoria di quei caduti non possa essere un semplice ricordo del passato, ma un monito costante per il futuro, un impegno a perseguire la giustizia e la stabilità.

L’Assessore Regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa, ha aggiunto che questa iniziativa non si limita a onorare il ricordo di Carabinieri, Militari e civili caduti a Nassirya, ma rappresenta un rinnovato patto di responsabilità verso la comunità e un solenne impegno a preservare la memoria collettiva.

La consegna delle borse di studio simboleggia un investimento nel futuro, un modo per trasmettere alle nuove generazioni i valori di coraggio, dedizione e servizio alla patria.
La Consigliera Regionale di Fratelli d’Italia, Paola Bulbarelli, promotrice della mozione che ha portato all’istituzione delle borse di studio, ha condiviso l’emozione che l’ha guidata in questo percorso.
La sua iniziativa nasce dalla toccante richiesta del figlio del Sottotenente dei Carabinieri Filippo Merlino, una delle vittime di Nassirya, che desiderava onorare la memoria del padre.

L’elemento centrale della richiesta era la promozione di un riconoscimento formale, una medaglia d’oro alla memoria, destinata a tutti i caduti di Nassirya, un tributo che, a distanza di ventidue anni dalla tragedia, non è ancora stato ufficialmente assegnato.
La Consigliera ha espresso la ferma volontà di continuare a lavorare per questo obiettivo, riconoscendo l’importanza di un atto simbolico che celebrasse il contributo della missione italiana “Antica Babilonia”, avviata nel 2003 con l’obiettivo di supportare la pace e la ricostruzione in Iraq, e che si interruppe bruscamente con la tragedia del 12 novembre.

L’assegnazione della medaglia d’oro rappresenterebbe un gesto di profondo rispetto per il sacrificio di quei giovani uomini e donne che hanno perso la vita nel tentativo di portare stabilità e speranza in una terra martoriata.

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