venerdì 9 Gennaio 2026

Marmirolo, Capodanno di terrore: aggressione e violenza inaudita

Un’escalation di violenza, innescata da un mix devastante di sostanze e precedenti penali, ha sconvolto la quiete di Marmirolo, nel Mantovano, culminando in un arresto e gravi conseguenze fisiche e psicologiche per le vittime.
Un uomo di 29 anni, gravato da una storia di reati e chiaramente compromesso dall’abuso di alcol e droghe, ha compiuto gesti di inaudita brutalità, trascinando con sé un’ondata di terrore e dolore.
L’episodio, avvenuto durante i festeggiamenti di Capodanno, è nato apparentemente da una visita a casa di un amico, un uomo di 56 anni residente a Marmirolo.
Il rapporto cordiale, però, si è rapidamente deteriorato, sfociando in una violenta lite che ha portato il padrone di casa a chiedere all’intruso di andarsene.
L’allontanamento non ha posto fine alla spirale di aggressività.

Nel tentativo di rientrare, il 56enne ha chiesto aiuto a una vicina di casa per raggiungere una finestra.

L’intervento della donna, una signora di 58 anni, ha rappresentato la scintilla per un’ulteriore escalation: il 29enne l’ha avvicinata e molestata, innescando la reazione dell’amico che, da una scala, ha tentato di intervenire in difesa della donna.
La risposta del 29enne è stata disarmante nella sua ferocia.

Si è avventato sull’amico, infliggendogli una lesione gravissima: un morso all’orecchio che ha comportato la perdita parziale del padiglione auricolare.
Un atto di violenza inaudita, che testimonia un profondo squilibrio e una totale mancanza di controllo.
L’aggressività non si è fermata a questo.
Il 29enne, in preda a un’ira incontrollabile, ha preso un grosso sasso e lo ha scagliato contro l’autovettura della donna, frantumando un vetro.

Un gesto vandalico e intimidatorio, volto a terrorizzare la vittima.

L’arrivo dei Carabinieri ha rappresentato il punto di svolta.

Il tentativo di bloccare il 29enne si è rivelato arduo, a causa della sua strenua resistenza, sintomo di uno stato alterato e di una profonda ostilità verso le forze dell’ordine.

L’uomo è stato arrestato e posto in custodia cautelare, con l’accusa di lesioni personali gravissime, violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale.

L’amico, ferito all’orecchio, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Mantova ed è stato dimesso solo dopo alcune ore, ma con una prognosi lunga e incerta.
L’episodio solleva interrogativi urgenti sulla gestione della tossicodipendenza, sulla necessità di interventi preventivi per soggetti a rischio e sulla gravità delle conseguenze della violenza, che lascia segni indelebili nelle vittime e nella comunità.

La vicenda, oltre alla sofferenza immediata, lascia una profonda ferita nel tessuto sociale, richiedendo un impegno collettivo per promuovere una cultura del rispetto e della legalità.

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