A Mortara, in Lomellina (Pavia), un atto di solidarietà ha innescato una spirale di eventi tragici, culminata nella perdita di una figura anziana e rispettata, Salvatore Riccobene, novantenne ex macellaio originario della provincia di Trapani.
Un mese fa, Riccobene assisteva una vicina di casa, una donna di 57 anni, durante un episodio di molestie da parte di Giorgio Labarbuta, un uomo residente nello stesso complesso di edilizia popolare.
Questo gesto altruistico, apparentemente di ordinaria generosità, si è rivelato fatale per l’anziano.
Labarbuta, noto per precedenti denunce da parte della donna che aveva tentato di proteggere, ha inferto un’aggressione che ha provocato la caduta di Riccobene al suolo.
Le conseguenze fisiche sono state immediate: diverse ferite e la frattura di costole, lesioni che hanno innescato un processo di deterioramento progressivo delle condizioni di salute dell’anziano.
Ricoverato presso l’ospedale locale, Riccobene ha lottato, invano, contro complicazioni polmonari, aggravate probabilmente dalla fragilità intrinseca alla sua età e dalla violenza dell’aggressione.
La morte, sopraggiunta un mese dopo l’incidente, solleva interrogativi complessi sulla responsabilità penale e sulla catena di eventi che hanno portato alla scomparsa di una vita.
La Procura di Pavia, attivata immediatamente, ha avviato un’indagine approfondita, con la disposta autopsia sul corpo di Riccobene, al fine di accertare con precisione le cause del decesso e di ricostruire la dinamica dell’aggressione.
Le indagini si concentrano ora su Giorgio Labarbuta, il quale, a seguito degli accertamenti preliminari, potrebbe trovarsi ad affrontare l’accusa di omicidio preterintenzionale, una figura giuridica che incrimina chi, nell’atto di commettere un reato diverso dalla lesione, provoca inavvertitamente la morte di una persona.
L’episodio, oltre alla sua drammaticità, pone l’attenzione sulle problematiche sociali che affliggono il contesto dell’edilizia popolare, spesso teatro di dinamiche conflittuali e di isolamento, e sull’importanza cruciale di garantire la sicurezza e la tutela dei soggetti più vulnerabili, come gli anziani e le persone che si espongono per difendere gli altri.
Il caso Riccobene-Labarbuta, quindi, rappresenta una ferita aperta per la comunità di Mortara, e lascia presagire una lunga battaglia legale per accertare la verità e attribuire le responsabilità per questa tragica perdita.


