L’edizione 2025 di Top 300 Lodi, il prestigioso studio congiunto del Centro Studi di Assolombarda, PwC Italia e sostenuto da Banco BPM, dipinge un quadro economico dell’area lodigiana complesso e articolato.
Pur registrando una modesta crescita dei fatturati nel 2024, il rapporto rivela una progressiva erosione della redditività e una diminuzione del numero di aziende in positivo, segnali che preludono a una fase di transizione più complessa.
Il tessuto economico lodigiano, tradizionalmente trainato da una manifattura solida e proiettata sui mercati internazionali, mantiene una dinamica positiva.
Tuttavia, le previsioni per il 2025 indicano un inevitabile rallentamento, inserito in un contesto globale caratterizzato da una domanda debole e incerta.
Un segnale di ripresa è previsto per il 2026, ma la strada per raggiungerlo è costellata di sfide.
Le 300 aziende più significative della provincia, che complessivamente hanno generato un fatturato di 13,6 miliardi di euro nel 2024, rappresentano un indicatore chiave della salute economica del territorio.
L’aumento dello 0,6% del fatturato rispetto al 2023, sebbene positivo, non compensa la significativa contrazione della redditività complessiva, che si attesta a 437 milioni di euro, con una flessione del 30,5%.
Questo dato sottolinea una crescente pressione sui margini, probabilmente dovuta all’aumento dei costi delle materie prime, alle tensioni geopolitiche e alla necessità di investimenti in nuove tecnologie.
Il quadrilatero economico che comprende Lodi, Milano, Monza e Brianza e Pavia, con un peso di 304 miliardi di euro e una quota del 13,6% del PIL nazionale, testimonia l’importanza strategica di questa area per l’economia italiana.
Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, sottolinea con chiarezza l’urgenza di rafforzare la competitività delle imprese, non solo attraverso l’innovazione e il miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi, ma anche attraverso un approccio olistico che includa la formazione del capitale umano, la semplificazione burocratica e il sostegno all’internazionalizzazione.
La digitalizzazione, in particolare l’adozione dell’intelligenza artificiale, emerge come un fattore determinante per il futuro della produttività e della competitività.
L’accesso a queste tecnologie non deve essere limitato alle grandi realtà, ma esteso anche alle piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale del sistema economico locale.
In questo senso, l’iniziativa AI 100% di Assolombarda si configura come un progetto strategico per colmare il divario digitale e promuovere una crescita inclusiva e sostenibile.
La sfida per il futuro sarà quella di trasformare questa transizione tecnologica in un’opportunità di crescita per l’intero territorio, garantendo al contempo la resilienza delle imprese di fronte alle incertezze del mercato globale.


