domenica 22 Febbraio 2026

Lonate Pozzolo: Rapina finisce in tragedia, un morto e feriti.

Nella mattinata di ieri, un episodio drammatico ha scosso la quiete di Lonate Pozzolo, nel Varesotto, trasformando un presunto furto in una tragica spirale di violenza e morte.

Un commando, presumibilmente nel tentativo di cogliere di sorpresa i residenti assenti al lavoro, ha fatto irruzione in una villa, ignaro della presenza in casa del proprietario, Jonathan Rivolta, 33 anni, reduce da una notturno.
La situazione è degenerata rapidamente.

Rivolta, sorpreso in cucina, è stato brutalmente aggredito dai due intrusi, subendo colpi violenti che lo hanno ferito gravemente.

In un gesto di autodifesa, Rivolta ha afferrato un coltello, presumibilmente parte di un kit di sopravvivenza da trekking, e ha inferito un colpo a uno degli aggressori, Adamo Massa, 37 anni, noto pregiudicato.
La ferita, apparentemente non letale all’inizio, si è rivelata fatale.

I rapinatori, in fuga, hanno lasciato una scia di sangue che si estendeva dalla residenza fino al cancello, testimonianza dell’intensità della colluttazione.

Rivolta, visibilmente scosso e preoccupato per la sicurezza dei suoi genitori assenti, è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Gallarate con ferite da impatto e un profondo taglio alla fronte.
L’azione del commando, tuttavia, non si è conclusa lì.
A bordo di un’autovettura con un complice, i rapinatori si sono diretti verso l’ospedale di Magenta, abbandonando il ferito, Adamo Massa, davanti al Pronto Soccorso.
L’uomo è deceduto prima che potesse ricevere le cure mediche, ponendo fine alla sua vita in circostanze tragiche.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Nadia Calcaterra, si concentrano ora sull’identificazione dei complici e sul ricostruire la dinamica completa dell’evento.

L’inchiesta, inizialmente avviata per tentata rapina, è stata ampliata per includere l’omicidio.
I Carabinieri di Varese stanno analizzando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza, sia nell’area della villa che lungo il percorso utilizzato dai rapinatori.
La notizia della morte di Massa ha generato una reazione immediata da parte della comunità di nomadi a cui l’uomo era legato, con un centinaio di persone che si sono recate all’ospedale di Magenta.
La situazione è degenerata in disordini, con un tentativo di forzare l’ingresso pedonale del Pronto Soccorso per raggiungere la salma.
Un intervento massiccio dei Carabinieri, con otto pattuglie, ha permesso di riportare la calma e ripristinare l’operatività del servizio di emergenza.
Il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha espresso solidarietà a Jonathan Rivolta, sottolineando la legittima difesa come diritto fondamentale in situazioni di pericolo.

L’episodio solleva interrogativi profondi sulla sicurezza delle abitazioni, la criminalità e la gestione dei flussi migratori, alimentando un dibattito pubblico acceso e polarizzato.
L’autopsia sul corpo di Massa è cruciale per stabilire con esattezza le cause del decesso e fornire elementi aggiuntivi per le indagini in corso.

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