venerdì 9 Gennaio 2026

Sequestro di esplosivi a Legnano: 250 kg di materiale pirotecnico confiscati.

L’attività di controllo del Commissariato di Polizia di Legnano ha portato alla luce una situazione di significativo rilievo, culminata nel sequestro di una quantità considerevole di materiale pirotecnico.

L’operazione, che ha coinvolto anche la collaborazione di unità specializzate della Questura di Milano, ha portato alla denuncia di un uomo di 29 anni, gravato da precedenti penali specifici relativi alla gestione illecita di articoli pirotecnici.
Il bilancio del sequestro è allarmante: 250 chilogrammi di materiale pirotecnico, compresi 33 chilogrammi di esplosivo, costituiscono una potenziale minaccia alla sicurezza pubblica.

Le indagini, condotte con meticolosità, hanno permesso di individuare diverse sedi in cui il materiale era stoccato illegalmente.
Oltre all’abitazione dell’indagato a Busto Arsizio, un locale di Castellanza, gestito dallo stesso, è risultato essere un vero e proprio deposito non autorizzato.

La quantità di articoli pirotecnici rinvenuti, accuratamente imballati e protetti, testimonia una preparazione e un’organizzazione che superano di gran lunga l’iniziativa di un semplice appassionato.

Il sequestro, disposto dal Pubblico Ministero della Procura di Busto Arsizio, non si limita alla mera confisca del materiale.
La complessità della situazione richiede un approccio multidisciplinare e rigoroso.
Una parte del sequestro è stata destinata ad analisi chimiche e balistiche per determinarne la composizione esatta, l’origine e le potenziali modifiche apportate.

Questo passaggio è cruciale per escludere la presenza di sostanze pericolose aggiuntive o la presenza di trappole atte a complicare le operazioni di smaltimento.

La restante porzione del materiale è stata affidata agli artificieri dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Milano, professionisti esperti nella gestione di situazioni di pericolo derivanti da esplosivi.
Questi specialisti, con la loro competenza e strumentazione, si occuperanno di procedere allo smantellamento e alla successiva distruzione del materiale in modo sicuro e controllato, minimizzando i rischi per l’ambiente e per la popolazione.

L’episodio solleva interrogativi importanti sulla filiera della vendita e della distribuzione di articoli pirotecnici, sottolineando la necessità di controlli più stringenti e di una maggiore sensibilizzazione da parte delle autorità e dei cittadini.

La gravità del reato, legata al potenziale rischio per l’incolumità pubblica, richiede un’azione di contrasto decisa e coordinata, finalizzata a prevenire la reiterazione di simili situazioni e a garantire la sicurezza dei territori.

L’attenzione si concentra ora sull’accertamento delle possibili connessioni con altre attività illecite e sull’individuazione di eventuali complici coinvolti nella gestione illecita del materiale pirotecnico.

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