Via Montagna Lombarda: un filo alpino tra storia, fede e natura.

La “Via Montagna Lombarda” si configura come un progetto ambizioso, un’infrastruttura immateriale che intende riqualificare e valorizzare il patrimonio montano lombardo, andando ben oltre la mera fruizione turistica stagionale.

Si tratta di un itinerario escursionistico di circa 800 chilometri che, con un investimento regionale di quasi 4 milioni di euro, ambisce a tessere un filo conduttore tra sei province – Sondrio, Como, Lecco, Varese, Bergamo e Brescia – intersecando 19 comunità montane e abbracciando sei aree protette, tra parchi naturali e riserve.
Il percorso non è una creazione ex novo, bensì una sapiente rielaborazione e connessione di sentieri preesistenti, ognuno ricco di storia, spiritualità e bellezza paesaggistica.

Integra la maestosità della Via dei Monti Lariani, con le sue viste panoramiche sul lago di Como, la storica Via Spluga, antica via di transito alpina che univa l’Italia e la Svizzera, il Cammino Mariano delle Alpi, un percorso di fede che collega santuari dedicati alla Madonna in Valtellina, il suggestivo Sentiero del Viandante che segue la sponda orientale del lago di Como, e il Sentiero delle Tre Valli, un itinerario immerso nei paesaggi della Val Camonica e delle valli circostanti.

L’iniziativa si colloca strategicamente a ridosso delle Olimpiadi Invernali, segnando un impegno concreto della Regione Lombardia a promuovere un turismo sostenibile e di lungo periodo, un’eredità duratura che trascenda la durata dei giochi e rafforzi l’identità e la vitalità delle comunità montane.
Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulle discipline invernali, si mira a stimolare una riscoperta della montagna in tutte le sue sfaccettature, valorizzando il suo patrimonio culturale, storico e naturalistico.
La Via Montagna Lombarda si rivolge a un pubblico diversificato, dagli escursionisti esperti alle famiglie, proponendo un’esperienza accessibile e coinvolgente.
Per facilitare l’orientamento e fornire informazioni utili, i punti di accesso saranno contrassegnati da “porte” simboliche, veri e propri snodi informativi che offriranno dettagli tecnici, culturali e storici relativi al territorio attraversato.
Una segnaletica chiara e uniforme garantirà la sicurezza degli escursionisti, contribuendo a rendere l’esperienza gratificante e priva di intoppi.

L’intero progetto si inserisce in una visione più ampia di sviluppo territoriale, che mira a promuovere la sostenibilità ambientale, la valorizzazione delle tradizioni locali e la creazione di opportunità economiche per le comunità montane.

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