mercoledì 28 Gennaio 2026

Asti, duecento cittadinanze: un traguardo di apertura e integrazione.

Il 20 novembre segnerà un traguardo significativo per il sindaco di Asti, Maurizio Rasero: la celebrazione della duecentesima cerimonia di cittadinanza presieduta personalmente.

Un impegno costante, un atto di vicinanza e un simbolo tangibile dell’apertura che la comunità astigiana riserva a chi desidera abbracciare l’identità italiana.

Da quando ha assunto la carica, il sindaco Rasero ha guidato con dedizione, senza deleghe, un percorso di integrazione che ha visto la presa di coscienza, la promessa di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione, di 1.863 individui.
Un numero che riflette non solo un incremento demografico, ma soprattutto una scelta consapevole di radicare la propria esistenza nel tessuto sociale e culturale di Asti.

Queste cerimonie non sono meri adempimenti burocratici, ma momenti di profonda valenza simbolica, crocevia tra storie diverse e aspirazioni comuni.
Il sindaco, con il suo ruolo attivo, intende sottolineare l’importanza di questo passaggio cruciale, la responsabilità che ne consegue e il valore aggiunto che i nuovi cittadini possono apportare alla comunità.
L’amministrazione comunale, attraverso questa iniziativa, rinnova l’invito a una partecipazione attiva e consapevole.
Non si tratta solo di acquisire diritti, bensì di assumersi doveri, contribuendo con impegno e spirito collaborativo allo sviluppo economico, sociale e culturale di Asti.
Si incoraggia pertanto l’integrazione reciproca, il dialogo interculturale e la condivisione di esperienze, elementi fondamentali per costruire una comunità coesa e prospera.

Questo traguardo dei duecento eventi di cittadinanza evidenzia un percorso di crescita e apertura, testimoniando l’impegno costante dell’amministrazione comunale a promuovere l’inclusione e a valorizzare il contributo di ogni singolo individuo nella costruzione di un futuro condiviso.

L’auspicio è che questa tradizione continui a rafforzare il legame tra Asti e i suoi nuovi concittadini, arricchendo il patrimonio umano e culturale della città.

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