domenica 8 Marzo 2026

Demolito il ponte a Rocchetta Tanaro: al via la ricostruzione con un guado temporaneo.

L’infrastruttura che univa Rocchetta Tanaro al resto della rete viaria della regione ha ceduto di fatto al peso del tempo e delle preoccupazioni strutturali, dando inizio oggi alle operazioni di demolizione.
Un evento che segna la conclusione di un percorso travagliato, costellato di sei anni di attesa e perizia tecnica, a partire dalla firma dell’appalto nel luglio del 2024.
La necessità di intervenire era emersa con urgenza già nel 2018, quando un’indagine con droni aveva rivelato criticità significative nella soletta portante del ponte, richiedendo misure immediate per prevenire un collasso.

In quella fase, era stato introdotto un regime di senso unico alternato, una soluzione temporanea volta a limitare il carico sulla struttura e a garantire una circolazione, seppur ridotta, in attesa di un intervento più radicale.
L’intervento previsto non si limita alla semplice ricostruzione, ma costituisce una riprogettazione complessiva, con un investimento di cinque milioni di euro finanziati dal decreto “Ponti Po” del 2018, un programma governativo dedicato al recupero e alla messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale del Paese.

Nell’immediato, per agevolare la mobilità e mantenere un collegamento, seppur parziale, tra Rocchetta Tanaro e la direttrice Asti-Alessandria, è stato realizzato un “guado” temporaneo.

Questa soluzione ingegneristica, del valore di 800.000 euro, consiste in una struttura galleggiante realizzata con tubi d’acciaio, progettata per consentire il transito veicolare.

Pur rappresentando un’opera accessoria, il guado si configura come elemento cruciale per mitigare l’impatto della chiusura del ponte e garantire un minimo di continuità territoriale.

È importante sottolineare che il guado, per ragioni di sicurezza legate alla sua natura temporanea e alla potenziale instabilità durante le ore notturne, sarà attivo esclusivamente durante il giorno, con la conseguente chiusura al traffico dopo il tramonto.
La durata complessiva dei lavori, che includono la demolizione della vecchia struttura e la costruzione del nuovo ponte, è stimata in circa otto mesi, un lasso di tempo che mira a ridurre al minimo i disagi per la comunità e a restituire rapidamente alla collettività un’infrastruttura moderna, sicura e funzionale.
L’intero progetto si pone come esempio di come l’innovazione tecnologica (droni per l’ispezione, guado temporaneo) e la pianificazione strategica possano contribuire a superare sfide infrastrutturali complesse.

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