La sfida per il futuro del lavoro e la salvaguardia del tessuto produttivo piemontese si fa ancora più concreta con l’annuncio della Konecta, multinazionale specializzata nel customer care, intenzionata a ridimensionare la propria presenza sul territorio con la chiusura delle sedi di Asti e Ivrea.
Questo scenario, che mette a rischio la stabilità di oltre mille posti di lavoro, ha catalizzato un tavolo di confronto strategico, il Konecta, promosso dalla Regione Piemonte e guidato dalla vicepresidente Elena Chiorino, con la partecipazione attiva di sindaci, amministratori locali, consiglieri regionali e rappresentanti sindacali.
L’impegno della Regione Piemonte, guidata dal Presidente Alberto Cirio e coordinata dall’Assessore Andrea Tronzano, si articola su più livelli, mirando a una soluzione che vada oltre la semplice mitigazione dei danni.
L’approccio non è di rassegnazione, bensì di azione determinata, con l’intento di riaprire un dialogo sostanziale con i vertici italiani e con la casa madre spagnola della Konecta, al fine di esplorare alternative concrete alla chiusura dei siti produttivi.
La vertenza Konecta non è vista isolatamente, ma come un campanello d’allarme che sottolinea la fragilità di un modello economico basato sull’esternalizzazione e sulla delocalizzazione, con conseguenze potenzialmente devastanti per intere comunità.
La Regione si pone come interlocutore attivo, consapevole che la difesa del lavoro è intrinsecamente legata alla difesa del territorio, all’identità e alla capacità di attrarre investimenti e talenti.
L’impegno della Regione si traduce in un mix di misure, che spaziano dal supporto diretto ai lavoratori e agli amministratori locali, fino all’attivazione di strumenti finanziari e di sviluppo.
In particolare, è stata annunciata la disponibilità di 3,7 milioni di euro, provenienti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, destinati a promuovere la digitalizzazione dei servizi delle ATC (Aziende di Trasporto e Cavi) e a supportare i comuni piemontesi nell’implementazione di sistemi informativi socio-assistenziali all’avanguardia.
Questa iniziativa si inserisce in una visione più ampia, che mira a rafforzare la competitività del Piemonte, investendo in competenze digitali e in infrastrutture innovative.
La Regione è consapevole che la transizione verso un’economia sempre più digitalizzata richiede un approccio proattivo, che coinvolga tutti gli attori del territorio, dalle imprese alle istituzioni, dalle associazioni di categoria ai sindacati.
L’Assessore Marco Gabusi ha sottolineato l’importanza di prevenire l’impoverimento economico e sociale di città come Asti e Ivrea, mentre l’Assessore Maurizio Marrone ha evidenziato come la digitalizzazione sia un fattore cruciale per la riqualificazione del lavoro e per il miglioramento dei servizi pubblici.
Il tavolo Konecta rappresenta quindi un momento cruciale per il futuro del lavoro in Piemonte, un’occasione per ripensare il modello di sviluppo e per costruire un futuro più equo e sostenibile per tutti.
La promessa è chiara: nessuna scorciatoia, nessuna rassegnazione, ma un impegno concreto e condiviso per difendere il lavoro, i territori e la continuità produttiva.









