domenica 8 Marzo 2026

Konecta, vertenza al centro del tavolo ministeriale: futuro a rischio per Ivrea e Asti

La complessa vicenda di Konecta spa, società operante nel settore del contact center, si appresta a essere al centro di un cruciale tavolo di confronto ministeriale in data 22 dicembre.

L’annuncio, fornito dall’Assessore regionale Gian Luca Vignale durante una sessione di interrogazioni parlamentari, getta una luce, seppur incerta, su una situazione di profonda inquietudine per l’occupazione in Piemonte.
Al cuore della vertenza si collocano le ripercussioni del Piano Industriale aziendale, che proietta ombre di possibile dismissione delle sedi di Ivrea e Asti, centri nevralgici per l’economia locale e per la stabilità di centinaia di famiglie.

L’ulteriore aggravante è rappresentata dall’intenzione di Konecta di riorganizzare la struttura operativa, consolidando le attività delle sedi piemontesi in un unico polo a Torino a partire da giugno 2026.
Questa scelta, pur in ottica di razionalizzazione aziendale, solleva preoccupazioni concrete per l’impatto economico sui lavoratori, molti dei quali percepiscono retribuzioni modeste e si troverebbero di fronte a un trasferimento gravoso, potenzialmente insostenibile, per via dei costi aggiuntivi legati alla mobilità e all’alloggio.

L’interrogazione presentata dal consigliere Alberto Unia (M5s) ha focalizzato l’attenzione sull’incertezza legata alla persistenza delle sedi di Ivrea e Asti, mentre l’atto ispettivo avanzato da Sergio Bartoli (Lista Cirio) ha messo in evidenza la drammatica prospettiva di un trasferimento forzato per 1.100 dipendenti.

La Regione Piemonte, come sottolineato dall’Assessore Vignale, si è attivata rispondendo a queste istanze e partecipando alla definizione di una strategia di intervento.

La risposta, letta a nome dell’Assessore Elena Chiorino, ha rimarcato l’importanza dell’incontro del 22 dicembre come momento chiave per raccogliere informazioni aggiornate e concrete, anticipando la necessità di ulteriori confronti per poter elaborare soluzioni condivise e attuabili nell’ambito delle competenze regionali.

Si conferma, inoltre, il dialogo in corso con i sindaci di Ivrea e Asti, testimoniando la sensibilità della Regione verso le ripercussioni locali di questa riorganizzazione.

Il commento del consigliere regionale Alberto Avetta sottolinea, con cautela, l’avvio di un “piccolo passo avanti”, riconoscendo l’importanza del dialogo con il management aziendale e con le amministrazioni locali.
La mobilitazione immediata del sindaco di Ivrea, in seguito all’annuncio della potenziale chiusura, testimonia l’urgenza di affrontare la questione con determinazione.
La vicenda Konecta non è soltanto una questione di tutela dell’occupazione, ma anche un campanello d’allarme sullo sviluppo economico del territorio, sulla necessità di politiche industriali lungimiranti e sulla responsabilità sociale delle imprese.

Il tavolo del 22 dicembre rappresenta un’opportunità cruciale per definire un percorso che concil il diritto alla competitività aziendale con la salvaguardia dei posti di lavoro e la coesione sociale.

Il monitoraggio attento e la partecipazione attiva di tutti gli stakeholder – istituzioni, sindacati, imprese e comunità locali – saranno fondamentali per garantire un esito positivo e duraturo.

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