venerdì 9 Gennaio 2026

Tragedia ad Asti: studentessa muore, arrestato responsabile

La comunità di Asti è sconvolta da una tragedia che ha spezzato la giovane vita di Matilde Baldi, studentessa ventenne morta il 16 dicembre, cinque giorni dopo un violento impatto sull’autostrada A33.
L’uomo ritenuto responsabile, Franco Vacchina, commerciante sessantatreenne, si trova agli arresti domiciliari in seguito alla richiesta della Procura di Asti, che indaga sulla ricostruzione esatta della dinamica dell’incidente e sulla determinazione delle responsabilità che hanno portato alla morte della giovane.

L’arresto è stato preceduto da un tentativo di Vacchina di accedere al suo veicolo, una Porsche 911 GT3 RS sottoposta a sequestro, episodio che ha rafforzato il timore di un’alterazione delle prove da parte dell’indagato.
L’undici dicembre, Matilde stava rientrando a casa con la madre Elvia dopo aver terminato il turno di lavoro al Caffè Vergnano, all’interno del centro commerciale ‘Il Borgo’.

La Fiat 500, guidata dalla madre, aveva imboccato l’autostrada in direzione di Montegrosso d’Asti, luogo di residenza della famiglia.

Pochi chilometri dopo Asti, l’auto è stata investita in un impatto devastante.

La testimonianza straziante di Elvia Baldi descrive un’esperienza traumatica: “Ho visto una luce fortissima alle spalle e mi sono sentita volare via, mi sono ritrovata a parecchi metri di distanza con il muso dell’auto rivolto nel senso opposto di marcia.

” Matilde, pur allacciata con la cintura di sicurezza, ha subito un violento trauma cranico, nonostante i tempestivi soccorsi e il trasferimento in elisoccorso all’ospedale di Alessandria, la giovane non ha ripreso conoscenza.

Le indagini, condotte dalla Polizia Stradale di Bra sotto la direzione della Procura di Asti, delineano un quadro allarmante: una corsa clandestina tra due Porsche.

Insieme a Vacchina, è coinvolto Davide Bertello, quarantunenne del Chierese.
Le due vetture, presumibilmente noleggiate, avrebbero partecipato a una serie di sfide di velocità per le vie di Asti, circostanza che gli inquirenti stanno verificando attraverso l’analisi di filmati di sorveglianza.
L’incontro con la Fiat 500, avvenuto in autostrada, ha avuto conseguenze fatali: Bertello è riuscito a evitare la vettura per un soffio, mentre Vacchina l’ha centrata in pieno a una velocità stimata superiore ai 212 km/h.
Immediatamente dopo l’impatto, Bertello si è allontanato, presentandosi alcuni giorni dopo alla Polstrada di Bra.
Vacchina, invece, ha prestato soccorso, pronunciando parole a Elvia Baldi che hanno lasciato intendere la sua responsabilità: “Non si preoccupi signora, è tutta colpa mia.
“Il dolore collettivo si è manifestato durante le esequie di Matilde, celebrate a Montegrosso d’Asti il 20 dicembre, un momento solenne segnato dalla commozione e dalla partecipazione della comunità.

La musica di ‘Favola’ di Eugenio Finardi, una canzone che il padre le cantava da bambina per farla addormentare, ha accompagnato il corteo funebre, rendendo omaggio alla memoria di una giovane vita spezzata troppo presto.

La vicenda solleva interrogativi profondi sulla sicurezza stradale, sulla cultura del pericolo e sulla necessità di un impegno collettivo per prevenire tragedie simili.
La Procura ha aperto un’indagine complessa che mira a far luce su tutte le dinamiche dell’accaduto, ricostruendo il percorso delle auto e accertando le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, con particolare attenzione al ruolo di Bertello e alle motivazioni che hanno spinto entrambi gli uomini a partecipare a una competizione pericolosa e irresponsabile.

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