Il fisco sta rinnovando il suo interesse nell’analizzare attentamente le abitudini di spesa dei contribuenti al fine di identificare con precisione i loro redditi: dai costi legati all’automobile a quelli relativi alla casa, dalle bollette alle spese per il mantenimento di imbarcazioni. Viene nuovamente attivato l’utilizzo del redditometro, uno strumento che consente all’amministrazione fiscale di calcolare il reddito presunto delle persone fisiche contribuenti. Dopo essere stato sospeso nel 2018, il decreto che ne autorizza la ripresa a partire dai redditi del 2016 è stato ufficialmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e firmato dal vice ministro dell’Economia, Maurizio Leo. Questa misura mira a contrastare l’evasione fiscale e a garantire una maggiore equità nel sistema tributario nazionale. La trasparenza e la correttezza nell’adempimento degli obblighi fiscali sono fondamentali per garantire lo sviluppo economico del paese e il benessere della collettività. Il controllo accurato delle dichiarazioni dei redditi è un passo importante verso una fiscalità più efficiente e giusta per tutti i cittadini.
“Rilancio del redditometro per contrastare l’evasione fiscale e garantire equità nel sistema tributario nazionale”
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