Nel solenne contesto del Giubileo, si rinnova con l’ottava edizione un appuntamento di profondo significato culturale e spirituale: “100 Presepi in Vaticano”.
L’esposizione internazionale, parte integrante della rassegna “Giubileo è cultura”, si configura come un vibrante mosaico di tradizioni, un dialogo interculturale che celebra la Natività attraverso l’arte e l’ingegno di creativi provenienti da ogni angolo del globo.
L’inaugurazione, prevista per lunedì 8 dicembre alle ore 16 presso il maestoso Colonnato di sinistra del Bernini in Piazza San Pietro, sarà presieduta da mons.
Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e figura chiave nell’organizzazione del Giubileo.
La cerimonia segnerà l’apertura di un percorso artistico che quest’anno vedrà esposte ben 132 opere, testimonianze di una fede condivisa e reinterpretata in chiave contemporanea.
La ricchezza geografica dei partecipanti è un elemento distintivo dell’evento.
Dalle nazioni europee – Italia, Francia, Croazia, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Romania, Svizzera – a quelle più lontane, come Stati Uniti, Perù, Eritrea, Corea, Venezuela, Taiwan, Brasile, Giappone, Filippine, Indonesia, Paraguay, India, l’esposizione riflette una pluralità di culture e sensibilità artistiche.
L’impegno delle ambasciate presso la Santa Sede, che hanno attivamente promosso la partecipazione dei loro paesi, testimonia l’importanza dell’evento a livello diplomatico e culturale.
La varietà dei materiali impiegati nella realizzazione dei presepi è sorprendente.
Oltre alle tradizionali tecniche e materiali, si riscontrano sperimentazioni audaci con carta giapponese, seta, resina, polistirolo, lana, fibra di cocco e banana, vetro, confermando come l’arte del presepe sia in continua evoluzione.
Particolarmente suggestivi sono i presepi realizzati con materiali di recupero: uno ricavato da un bottale da conceria, un altro ambientato sulla parte anteriore di un autobus Atac, simboli di un’attenzione alla sostenibilità e alla riqualificazione.
La presenza di un presepe di grandi dimensioni raffigurante una Roma scomparsa evoca la memoria storica, mentre i presepi meccanici aggiungono un tocco di dinamismo e meraviglia.
Di particolare impatto sarà un tradizionale presepe messicano, testimone della vivacità e delle peculiarità della cultura latinoamericana.
La mostra, aperta al pubblico dalle ore 16 del 8 dicembre 2025 alle ore 19 del 8 gennaio 2026, si propone come un’occasione unica per ammirare un patrimonio artistico globale e per riflettere sul significato profondo del Natale.
L’ingresso libero e senza necessità di prenotazione mira a rendere l’esperienza accessibile a tutti, invitando a una partecipazione sentita e partecipata.
L’illuminazione scenografica realizzata da Urban Vision Group, official supporter del Giubileo 2025, contribuirà a creare un’atmosfera suggestiva, incorniciando l’esperienza visiva e amplificandone l’impatto emotivo.
L’evento si conferma un ponte tra culture, un invito alla contemplazione e un’ode alla speranza che il Natale porta con sé.

