Il Consiglio Capitolino ha approvato un nuovo regolamento per le arti figurative, un atto che ambisce a ridefinire il rapporto tra produzione artistica, spazio pubblico e comunità romana, perseguendo al contempo una maggiore efficienza amministrativa.
L’approvazione segna una revisione del quadro normativo esistente, con l’obiettivo primario di semplificare le procedure e ridurre i tempi di approvazione per gli artisti, senza compromettere i valori fondanti della convivenza civile.
Al centro del nuovo regolamento risiede l’imperativo del rispetto dei principi costituzionali.
L’arte, in tutte le sue forme espressive, è riconosciuta come un diritto fondamentale, ma tale diritto si declina imprescindibilmente nel rispetto dei limiti imposti dalla Costituzione italiana.
In particolare, si vieta esplicitamente la produzione di opere che veicolino messaggi di natura razzista, sessista, xenofoba o che incitino all’odio e alla violenza.
Questa clausola, come sottolinea l’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, non intende in alcun modo limitare la libertà artistica, bensì garantire che l’espressione creativa si svolga in armonia con i valori di inclusione, tolleranza e dignità umana che permeano la Costituzione.
La revisione del regolamento ha suscitato l’attenzione e il consenso di diverse forze politiche.
Virginia Raggi, ex sindaca e consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, insieme alla capogruppo Federica Festa, hanno espresso apprezzamento per l’introduzione di criteri di merito nella selezione degli artisti.
Pur riconoscendo il valore del regolamento precedente, approvato nel 2017 dall’amministrazione M5S, le consiliere hanno collaborato con la maggioranza e con gli uffici competenti per recuperare elementi considerati essenziali.
Un punto focale del nuovo regolamento è la reintroduzione della qualità tecnico-artistica come criterio di valutazione primaria nei bandi pubblici.
Si prevede, inoltre, l’implementazione di una prova pratica che consenta di valutare in modo oggettivo le competenze professionali, le abilità esecutive e la creatività dei candidati.
Questa modalità di selezione mira a promuovere l’eccellenza e a garantire che gli spazi pubblici siano animati da opere di alta qualità, capaci di arricchire il patrimonio culturale della città e di stimolare il dibattito intellettuale.
La presidente della commissione Cultura e Lavoro di Roma, Erica Battaglia, ha definito l’approvazione come un risultato significativo per la collettività.
Il nuovo regolamento, nel suo complesso, mira a un processo più snello ed efficiente, riducendo gli oneri burocratici e favorendo un aumento della qualità dell’offerta artistica esibita negli spazi pubblici.
Si auspica che questa revisione normativa possa contribuire a valorizzare il ruolo dell’arte come motore di crescita culturale e sociale, promuovendo al contempo un ambiente urbano più vivibile e inclusivo per tutti i cittadini.
Il futuro regolamento si prefigge di bilanciare la libertà d’espressione con la responsabilità sociale, in un contesto urbano dinamico e sempre più complesso.






