Avis Viterbo e Opi: accordo per la donazione e la cura del paziente.

Un significativo accordo programmatico sigla un nuovo capitolo nella sinergia tra Avis provinciale di Viterbo e l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) locale, delineando un percorso di collaborazione strutturata e a lungo termine.

L’iniziativa, formalizzata attraverso un protocollo d’intesa, si innesta nel solco di un’intesa nazionale, stipulata il 4 agosto, che vede impegnate Avis nazionale e la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi), confermando un’evoluzione strategica nel panorama della gestione delle risorse ematiche e della cura del paziente.

Il protocollo, sottoscritto dai presidenti Luigi Ottavio Mechelli e Stefano Severini, trascende la mera formalizzazione di un rapporto; esso si configura come un vero e proprio impegno a promuovere la ricerca scientifica congiunta, focalizzata su aree cruciali come l’ottimizzazione dell’utilizzo del sangue, la garanzia della sicurezza clinica in tutte le fasi della donazione e della trasfusione, e l’efficacia della comunicazione con i pazienti e con la comunità.
Un elemento centrale dell’accordo è la valorizzazione reciproca, che riconosce l’importanza vitale delle attività di raccolta del sangue e, specificamente, il ruolo specialistico e multifunzionale dell’infermiere all’interno di questo complesso ecosistema sanitario.

L’impegno delineato nel protocollo si estende anche alla creazione di piattaforme di scambio di buone pratiche, finalizzate a elevare gli standard qualitativi delle procedure e a favorire l’innovazione nel settore.
L’aspetto formativo assume un ruolo preminente, con la progettazione di corsi di aggiornamento professionale dedicati agli infermieri, volti a consolidare le competenze necessarie per affrontare le sfide emergenti nella gestione delle risorse ematiche e nella cura del donatore.
Luigi Ottavio Mechelli ha sottolineato come questa intesa rappresenti un passo fondamentale per avvicinare la cultura della donazione al mondo infermieristico, riconoscendo l’infermiere non solo come esecutore di protocolli, ma come figura chiave nel processo di sensibilizzazione, educazione e supporto al donatore.
L’accordo mira a creare un circolo virtuoso in cui la competenza infermieristica contribuisce attivamente al miglioramento della salute pubblica e alla promozione di una cultura della donazione consapevole e responsabile.
Stefano Severini ha espresso la piena adesione dell’Opi di Viterbo, evidenziando come l’accordo offra un’opportunità concreta per esaltare il contributo essenziale degli infermieri, non solo nel processo di donazione, ma anche nella promozione di un uso consapevole e razionale del sangue, un bene prezioso per la salute collettiva.
La collaborazione con Avis, pertanto, si configura come un investimento strategico per il futuro, volto a garantire la sostenibilità del sistema trasfusionale e a tutelare il diritto alla salute dei cittadini.

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