Crisi ASL Roma 4: Segretaria Fp Cgil lancia l’allarme

L’Azienda Sanitaria Locale Roma 4 si trova sull’orlo di una crisi sistemica, un collasso che mina l’erogazione dei servizi essenziali alla popolazione della provincia nord di Roma.
La denuncia, forte e precisa, arriva da Emanuela Nucerino, segretaria della Fp Cgil di Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, che delinea un quadro allarmante frutto di scelte gestionali miope e di una strategia deliberata di smantellamento della sanità territoriale.
La situazione, lungi dall’essere una mera carenza di personale, si configura come l’effetto di una gestione autoritaria e poco incline al dialogo, che ha progressivamente delegittimato il ruolo del sindacato e impoverito le risorse umane e finanziarie dell’azienda.

La Diretttrice Generale, Rosaria Marino, nel corso del suo mandato, ha mostrato una marcata resistenza alla concertazione sociale e una tendenza a imporre decisioni unilaterali, spesso in contrasto con le esigenze del personale e dei cittadini.
La mancata proroga dei contratti con la cooperativa Nuova Sair rappresenta solo uno dei tasselli di un disegno più ampio, volto a ridurre l’offerta di servizi sociosanitari e a compromettere la qualità dell’assistenza.

Questa scelta, come sottolinea Nucerino, ha generato conseguenze immediate e pesanti, aggravando la precarietà del personale e aumentando il carico di lavoro degli operatori rimasti in servizio.

L’emergenza si acuisce con il mancato rinnovo del contratto con la Cooperativa ACAPO, che ha determinato la perdita di sessantanove addetti al servizio amministrativo, paralizzando di fatto l’ordinaria amministrazione dell’azienda.
A questo si aggiunge la prevista uscita di settantadue Operatori Socio Sanitari (OSS), con una sostituzione parziale (solo quindici sostituzioni), che esaspera ulteriormente la situazione.

Le ripercussioni sulla popolazione sono concrete: nei reparti dell’Ospedale Padre Pio di Bracciano e dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia, strutture strategiche per l’intera provincia, si verificano gravi violazioni dei criteri minimi di assistenza.

A Bracciano, un numero esiguo di infermieri (solo quattro) si trova a gestire un flusso di quaranta pazienti al Pronto Soccorso; a Civitavecchia, si registra una completa assenza di personale per il riposo del personale in servizio, un chiaro sintomo di un sistema sull’orlo del crollo.

La segretaria della Fp Cgil non solo denuncia la gravità della situazione, ma ne individua le cause profonde: una gestione basata su logiche di corto respiro, priva di visione strategica e impermeabile alle istanze del personale.
La pubblicazione di un comunicato sulla pagina Facebook dell’ASL Roma 4, percepita come paternalistica e volta a minimizzare la gravità della situazione, testimonia, a detta della sindacalista, un approccio volto a silenziare le voci dissenzienti.

La Fp Cgil esorta la Direzione Generale a rivedere radicalmente le proprie strategie, a favorire il dialogo con le parti sociali e a sollecitare un intervento urgente da parte della Regione Lazio, affinché si possa invertire la rotta e garantire il diritto alla salute dei cittadini della provincia nord di Roma.
L’auspicio è che si possa superare questa fase di crisi, ricostruendo un sistema sanitario pubblico efficiente, equo e al servizio della comunità.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap