La conclusione di una ricerca estenuante, protrattasi per dieci giorni, ha portato alla tragica scoperta del corpo di Federica Torzullo.
Il ritrovamento, avvenuto in un’area agricola adiacente all’azienda di proprietà del marito, Claudio Agostino Carlomagno, suggella una vicenda costellata di ombre e sospetti, ora inchiesta per omicidio.
La scomparsa della donna, avvenuta l’8 gennaio, ha scosso profondamente la comunità di Anguillara Sabazia, alimentando l’angoscia per la sua sorte e il timore di una violenza domestica.
Fin dalle prime fasi dell’indagine, la presenza di tracce ematiche rinvenute in diverse location – all’interno dell’abitazione familiare, sull’abbigliamento da lavoro del marito, nel suo veicolo privato e in un macchinario agricolo aziendale – aveva iniziato a delineare un quadro inquietante, suggerendo un deliberato tentativo di occultamento.
L’operazione, coordinata dai carabinieri di Anguillara Sabazia, supportati dal nucleo investigativo dei carabinieri di Ostia e dal team scientifico del Ris di Roma, si era focalizzata rapidamente sulla figura di Claudio Agostino Carlomagno, il marito di Federica.
La svolta decisiva si è verificata stamattina, con l’arresto di Carlomagno da parte dei militari dell’Arma, seguito dalla drammatica scoperta del corpo nel terreno a breve distanza dall’azienda.
La sequenza degli eventi, descritta dai carabinieri, è particolarmente sconvolgente: l’emersione di una mano dalla terra ha immediatamente interrotto le ricerche, portando al coinvolgimento degli specialisti del Ris per un’analisi forense accurata.
Solo nel pomeriggio, l’identificazione attraverso gli indumenti e altri effetti personali ha confermato l’identità della vittima.
Le operazioni di recupero del corpo sono state condotte con la massima cautela, nel rispetto delle procedure scientifiche.
Successivamente, il corpo è stato trasportato all’Istituto di Medicina Legale della Sapienza a Roma, dove sarà sottoposto ad autopsia per determinare con precisione le cause del decesso e ricostruire la dinamica dell’accaduto.
L’esame medico-legale sarà cruciale per raccogliere prove tangibili e confermare le accuse a carico dell’indagato.
Claudio Agostino Carlomagno è stato trattenuto in custodia presso la caserma dei carabinieri di Anguillara, per poi essere trasferito in carcere.
Secondo quanto riferito dal suo avvocato, Andrea Miroli, l’uomo aveva intenzione di presentarsi autonomamente in caserma, ma è stato intercettato e fermato prima di poterlo fare.
L’imminente processo sarà cruciale per accertare la responsabilità di Carlomagno e per fare luce su un femminicidio che ha lasciato una profonda ferita nella comunità locale, sollevando interrogativi sulla complessità dei rapporti di coppia e sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e protezione delle vittime di violenza di genere.
La vicenda riapre un dibattito urgente: come individuare tempestivamente i segnali di pericolo e come offrire un sostegno adeguato alle donne che vivono in situazioni di abuso.







