La società di trasporto pubblico Francigena ha ufficialmente ottenuto la certificazione per la parità di genere, un traguardo significativo che sottolinea il suo impegno verso un ambiente lavorativo più equo e inclusivo.
La cerimonia di consegna, presieduta dal direttore di Aenor Italia, Pierpaolo Arca, ha visto la partecipazione della sindaca Chiara Frontini, dell’assessora Elena Angiani e della consigliera comunale per la parità Melania Perazzini, a testimonianza dell’importanza attribuita all’iniziativa a livello istituzionale.
La certificazione, rilasciata in conformità alla norma UNI/PdR 125:2022, non è semplicemente un atto formale, ma il risultato tangibile di un percorso strutturato e profondamente radicato nella cultura aziendale.
Questo percorso, intrapreso con rinnovato vigore sotto la guida dell’amministratrice unica Elisabetta Ferrari, si manifesta attraverso azioni concrete e misurabili, volte a superare le disuguaglianze di genere e a valorizzare la diversità in tutte le sue forme.
L’ambito di applicazione della certificazione è ampio e comprende le molteplici attività svolte da Francigena: dal trasporto pubblico locale, cruciale per la mobilità cittadina, al trasporto scolastico, vitale per il futuro delle nuove generazioni, fino ai servizi essenziali come il collegamento con le farmacie comunali, la gestione di parcheggi a raso e in struttura, testimoniando un impegno costante verso la comunità.
La norma UNI/PdR 125:2022, utilizzata come parametro di riferimento, fornisce un quadro di valutazione dettagliato, che spazia dalla verifica delle politiche aziendali alla misurazione degli indicatori di performance, garantendo che Francigena operi in linea con i più elevati standard di correttezza e trasparenza.
“Questo riconoscimento,” ha evidenziato la sindaca Frontini, “corrobora l’eccellenza del modello organizzativo interno e sancisce la capacità di Francigena di tradurre i valori fondanti in azioni concrete e buone pratiche.
” L’iniziativa, frutto della sinergia tra l’amministrazione comunale e la visione strategica dell’amministratrice Ferrari, rappresenta un esempio virtuoso di come la pubblica amministrazione possa promuovere attivamente la parità di genere nel settore privato, contribuendo a costruire una società più giusta e inclusiva per tutti.
Questo traguardo, lungi dall’essere un punto d’arrivo, deve essere interpretato come un impegno continuo verso il miglioramento e l’evoluzione delle politiche aziendali, affinché la parità di genere diventi non solo una dichiarazione di intenti, ma una realtà concreta e permanente.







