La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio ha confermato la validità delle integrazioni al Nuovo Regolamento di Polizia Urbana di Roma Capitale, che impongono restrizioni significative sull’uso di fuochi d’artificio nel periodo invernale.
La decisione, presa a fronte di un’istanza di sospensione cautelare presentata da alcune aziende pirotecniche, respinge le obiezioni relative alle nuove disposizioni, sancendo la prevalenza dell’interesse pubblico alla tutela della sicurezza, della salute e del patrimonio culturale.
Il Regolamento, rivisto a luglio, inquadra il divieto nell’ambito di una strategia più ampia volta a garantire la quiete pubblica, la protezione degli animali, sia domestici che selvatici, e la salvaguardia del patrimonio artistico, culturale e ambientale.
La decisione non si limita a una mera proibizione, ma promuove attivamente la consapevolezza dei rischi associati all’uso di sostanze esplosive e infiammabili, attraverso campagne informative coordinate con le Forze dell’Ordine e le associazioni animaliste.
In particolare, Roma Capitale è chiamata a implementare iniziative di sensibilizzazione rivolte agli studenti di ogni ordine e grado, alimentando una cultura della prevenzione e della responsabilità fin dalla giovane età.
Il TAR, pur riservandosi una valutazione più approfondita nel giudizio di merito, ha escluso la sussistenza del presupposto del “periculum in mora” – ovvero il rischio imminente di un danno irreparabile – necessario per accogliere una sospensione cautelare.
Questa decisione è motivata dalla natura temporanea del divieto (limitato al periodo tra il 1° dicembre e il 31 gennaio) e dalla sua applicazione a una gamma specifica di prodotti pirotecnici.
Inoltre, i giudici amministrativi hanno ritenuto che le aziende ricorrenti non avessero dimostrato un danno sufficientemente grave da giustificare l’intervento cautelare.
L’analisi ha privilegiato l’interesse pubblico primario alla salvaguardia dell’incolumità, della salute pubblica e privata, soppesando il danno economico potenzialmente subito dalle attività commerciali rispetto alla protezione dei valori fondamentali garantiti dall’atto legislativo.
La sentenza sottolinea, in definitiva, come l’esercizio di un’attività commerciale non possa prevalere sul diritto alla sicurezza e alla tutela del benessere collettivo, soprattutto in un contesto urbano come quello di Roma, caratterizzato da un patrimonio storico e artistico di inestimabile valore.
L’ordinanza del TAR rappresenta, pertanto, un rafforzamento del quadro normativo volto a mitigare i rischi connessi all’uso di fuochi d’artificio, promuovendo un approccio più responsabile e sostenibile per la celebrazione delle festività.






