Domani, all’alba, si attuerà il piano di sicurezza dedicato alla conclusione del Giubileo, un dispositivo complesso e articolato che coinvolge un centinaio di operatori delle Forze dell’Ordine.
L’attenzione primaria sarà focalizzata sull’area del colonnato di Piazza San Pietro, dove verranno implementati rigorosi controlli all’ingresso tramite metal detector, configurando un sistema a più livelli di sorveglianza.
Il piano prevede la creazione di due zone di filtraggio iniziali, progettate per un controllo preliminare e l’identificazione di eventuali elementi di rischio.
A queste si affiancheranno delle “check station” strategicamente posizionate lungo le vie che conducono alla Basilica, in particolare in Piazza del Sant’Uffizio, in Via della Conciliazione e in Via di Porta Angelica.
Questo approccio modulare mira a gestire flussi di persone ampi e diversificati, garantendo al contempo un livello di sicurezza elevato.
Un elemento tecnologico rilevante sarà rappresentato dall’impiego di droni, forniti dalla Questura di Roma, operativi in sinergia con il Centro di Gestione della Sicurezza dell’Evento.
Questi sistemi aerei, dotati di capacità di sorveglianza avanzate, permetteranno un monitoraggio costante dell’area e una rapida individuazione di potenziali anomalie o situazioni che richiedano un intervento immediato.
La loro integrazione nel sistema di sicurezza riflette l’evoluzione delle metodologie di controllo e la crescente importanza della tecnologia nella gestione di eventi di grande portata.
Particolare cura sarà dedicata alla sorveglianza della galleria Pasa e della direttrice di Porta Cavalleggeri, punti strategici attraverso i quali transiteranno le autorità che onoreranno con la loro presenza la cerimonia di chiusura della Porta Santa.
Tra questi, figura il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cui sicurezza costituisce una priorità assoluta.
Questo dettaglio sottolinea l’importanza del Giubileo a livello istituzionale e la necessità di garantire la protezione delle massime cariche dello Stato.
Il controllo del sistema di trasporto pubblico sarà affidato al nucleo Pol Metro, responsabile della vigilanza delle stazioni della metropolitana, un nodo cruciale per lo spostamento di un numero elevato di persone.
Parallelamente, la polizia fluviale sarà impegnata nel monitoraggio del tratto di Tevere adiacente all’area della cerimonia, assicurando la sicurezza anche lungo il fiume e prevenendo eventuali rischi derivanti dalla sua prossimità all’evento.
L’impiego di diverse specializzazioni delle Forze dell’Ordine testimonia la natura multidisciplinare del piano di sicurezza, volto a proteggere l’evento da ogni possibile minaccia.

