Un’operazione della Squadra Mobile di Rieti ha portato all’arresto di un uomo di sessant’anni, originario della Campania, per il reato di detenzione abusiva di materiale pirotecnico di notevole quantità e pericolosità.
La vicenda, innescata da una segnalazione anonima indirizzata alla Prefettura locale, ha portato a un’ispezione mirata presso l’abitazione dell’uomo, rivelando un quadro allarmante di gestione irregolare e assenza di adeguate misure di sicurezza.
All’interno del garage condominiale, gli agenti hanno scoperto una vera e propria “riserva” di artifici, per un peso complessivo di quasi 100 chilogrammi.
Il sequestro ha incluso 38 chilogrammi di polvere pirotecnica, una quantità significativa di artifici privi delle necessarie etichette di sicurezza e identificazione, rotoli di miccia incendiaria di varie dimensioni e lunghezze, dispositivi di innesco elettrici per fuochi d’artificio, materiale destinato all’etichettatura e al confezionamento di tali prodotti.
La gravità della situazione emerge dalla constatazione che il materiale era stoccato in condizioni totalmente inadeguate, in cartoni di varia natura, alcuni originali, altri improvvisati, occultati nel garage.
L’ambiente era ulteriormente aggravato dalla presenza di solventi e liquidi infiammabili, in prossimità di un’autovettura con motore termico, creando un rischio concreto e imminente per l’incolumità dell’edificio e dei suoi occupanti.
L’indagine ha inoltre rivelato che l’uomo, pur essendo impiegato presso un’impresa pirotecnica, non possedeva alcuna autorizzazione o licenza per la detenzione di esplosivi, violando in modo significativo le normative in materia di sicurezza.
A seguito del ritrovamento, il materiale è stato sottoposto a un’accurata perizia da parte del personale specializzato dell’Unità Artificieri della Questura di Roma, al fine di verificarne la composizione e la stabilità.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nella provincia di Rieti, con permanenza notturna presso l’abitazione e presentazione quotidiana alle autorità di polizia giudiziaria.
Il materiale sequestrato, rappresentando un potenziale pericolo, è stato trasferito e messo in sicurezza presso una ditta pirotecnica autorizzata operante nel Reatino, garantendo la sua corretta manipolazione e smaltimento.
L’episodio solleva importanti interrogativi sulla gestione della sicurezza e del controllo dei materiali pirotecnici, evidenziando la necessità di rafforzare i controlli e la prevenzione per evitare situazioni di pericolo per la comunità.

