Un’onda di silenzio, palpabile come una presenza tangibile, ha investito la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista de la Salle, nel Torrino, a Roma.
Un lutto collettivo, profondo e condiviso, si è manifestato attorno alla famiglia Minghetti, straziata dalla perdita del giovane Riccardo, quindici anni, vittima dell’incendio devastante al bar Le Constellation di Crans-Montana.
Oltre duecento persone, un mosaico di volti tra studenti, docenti, amici e vicini, si sono riunite in una celebrazione funebre intrisa di una commozione pacata, ma intensa.
Il sacerdote Don Giulio Barbieri, in un momento di conforto spirituale, ha esortato i presenti a trovare rifugio nella fede, sottolineando la speranza che Riccardo abbia trovato pace eterna.
La sua riflessione, un faro nella tempesta del dolore, ha mirato a offrire un appiglio emotivo, a lenire le ferite aperte da una perdita inattesa e tragica.
Un percorso visivo attraverso fotografie ha poi arricchito la cerimonia, proiettando frammenti di una vita giovanile vibrante di promesse.
Immagini di sorrisi spensierati, di giochi innocenti, di momenti di quotidianità che ora appaiono come preziose reliquie di un tempo irripetibile.
La presenza commovente delle compagne delle scuole medie e degli insegnanti del liceo ha testimoniato l’impatto profondo che Riccardo ha avuto nella comunità scolastica.
Particolarmente toccante è stata la vicinanza alla sorella Matilde, quattordici anni, testimone diretta dell’orrore e partecipante, con coraggio e disperazione, alle ricerche del fratello tra le macerie.
L’eroismo della giovane, un esempio di resilienza in un momento di estremo dolore, ha suscitato l’ammirazione e la compassione di tutti i presenti.
Il lutto cittadino, proclamato dal Municipio IX per il giorno dei funerali, il 7 gennaio, si traduce in un gesto simbolico di rispetto: la sospensione delle attività natalizie e l’oscuramento della ruota panoramica dell’Eur, un monito silenzioso che interrompe il frenetismo festivo per onorare la memoria di un giovane spezzato troppo presto.
L’arrivo del feretro, trasportato su un C-130 dell’Aeronautica Militare, a Ciampino, ha rappresentato un momento di unità nazionale.
La presenza di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro dello Sport Andrea Abodi e il Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, testimonia la condivisione del dolore collettivo.
Le esequie, previste per mercoledì 7 gennaio alle ore 11 nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur, vedranno la partecipazione delle massime autorità regionali e comunali, con il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Quest’ultimo, in un gesto di consolazione personale, ha contattato direttamente Massimo Minghetti, padre della vittima, per trasmettere le sue più sentite condoglianze e assicurare alla famiglia il sostegno della città.
Il tributo a Riccardo Minghetti si configura dunque come un evento di profonda importanza comunitaria, un momento di lutto condiviso che trascende le divisioni e celebra la fragilità e la bellezza della vita.






