Roma premia l’eccellenza: i Figli Migliori celebrano l’impegno civico.

Nel cuore pulsante della Camera di Commercio di Roma, presso la maestosa sede del Tempio di Vibia e Adriano, si è celebrata venerdì una serata dedicata all’eccellenza romana: la consegna dei prestigiosi “Figli Migliori di Roma” per l’anno concluso.
L’evento, più che una semplice cerimonia di premiazione, si è configurato come un atto di riconoscimento e di sostegno a coloro che, con impegno e dedizione, incarnano i valori più autentici della città eterna.

Paolo Masini, ideatore del premio e Presidente di Romabpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori, ha aperto l’evento sottolineando come l’iniziativa rappresenti la quintessenza di una visione civica: la città intesa come comunità, un tessuto connettivo di relazioni e opportunità.
L’obiettivo primario è quello di valorizzare e interconnettere le figure di spicco che contribuiscono alla vitalità e al progresso di Roma, promuovendo un circolo virtuoso di crescita e ispirazione.
Il riconoscimento a Sigfrido Ranucci e alla redazione di Report ha immediatamente catturato l’attenzione, sancendo un tributo all’impegno incrollabile nel perseguire la verità e tutelare l’interesse pubblico.

Il giornalista, in collegamento video, ha espresso gratitudine per un premio che risuona profondamente con la filosofia del suo lavoro, un lavoro che spesso si scontra con resistenze e tentativi di screditazione.

Ha sottolineato l’importanza di un pubblico informato e consapevole, a cui la redazione si sente profondamente legata, definendolo il vero editore di riferimento.
Queste parole hanno trasmesso un senso di responsabilità e di determinazione nel proseguire un percorso spesso arduo, ma essenziale per la salute democratica della città.
Il progetto “Insieme siamo migliori/Together we are better” dell’Università di Tor Vergata, premiato nella categoria “Roma Abita Bene”, ha incarnato un modello di inclusione sociale e di connessione tra generazioni.
L’iniziativa, che facilita l’accoglienza di studenti fuori sede nelle abitazioni di famiglie romane, promuove il dialogo interculturale e rafforza il senso di appartenenza alla comunità.
Francesco Rutelli, con il suo libro “Roma la città dei segreti – misteri, enigmi e meraviglie di una capitale millenaria”, si è aggiudicato il premio “Roma Parla Bene”.

L’opera, un invito a esplorare le pieghe meno conosciute della città, ha permesso di riscoprire la sua anima profonda, al di là dei circuiti turistici più battuti.

L’ex sindaco, scegliendo proprio il Tempio di Vibia e Adriano come luogo della premiazione, ha voluto sottolineare il significato storico e simbolico di un contesto che testimonia la ricchezza del patrimonio romano.
Il riconoscimento all’intercultura è stato conferito alla scuola Celio Azzurro, per un percorso educativo innovativo e inclusivo.
Nel campo dello sport, Emiliano Oliva, allenatore della Rts Queens, ha saputo trasformare un episodio di gioco in un’occasione per trasmettere valori di fair play e di rispetto.
La sezione dedicata al fotogiornalismo, “Identità Fotografiche”, ha celebrato l’arte di raccontare la realtà attraverso l’immagine.

Claudio Guaitoli ha ricevuto il premio per la foto dell’anno, mentre Giuseppe Calzuola ha ricevuto un importante riconoscimento per la sua carriera.
Un momento di commosso ricordo è stato dedicato a Mario Proto e Piero Ravagli, figure imprescindibili della cronaca visiva romana.
La serata, trascorsa tra applausi e commozioni, ha ribadito un messaggio chiaro: la forza di Roma risiede nella sua capacità di riconoscere e valorizzare le voci e le iniziative che contribuiscono a renderla una città più giusta, inclusiva e vibrante.
Un’eredità da custodire e da tramandare alle future generazioni.

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