Roma: Protesta contro l’Iran, sit-in davanti all’ambasciata

Oggi, a Roma, si intensifica la protesta contro la spirale di violenza e la sistematica violazione dei diritti umani perpetrate dalla Repubblica Islamica dell’Iran. Dopo la vibrante manifestazione di ieri al Campidoglio, una coalizione di associazioni LGBTQIA+ e gruppi di sostegno si concentrerà di fronte all’ambasciata iraniana, in via Nomentana 361, a partire dalle ore 12:30, per esprimere la loro indignazione e solidarietà al popolo iraniano.
L’iniziativa, orchestrata da un ampio consorzio di realtà sociali – Agedo Roma, Agapanto, Arcigay Roma, ARCO, Dì Gay Project, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, Gaynet, Certi Diritti, Keshet Italia, Mario Mieli, Noi Torpigna, NUDI, Plus Roma, Polis Aperta, Rete Genitori Rainbow, TGenus, Ygrò – testimonia la crescente consapevolezza e l’impegno della comunità italiana a sostegno della lotta per la libertà e la giustizia in Iran.Il movimento iraniano, ben lungi dall’essere una mera ribellione occasionale, rappresenta un’esplosione di desiderio di cambiamento, un’aspirazione profonda verso una società civile matura e democratica.
La repressione brutale del regime teocratico, responsabile di un numero incalcolabile di vittime e di una censura comunicativa quasi totale, non riesce a soffocare questa sete di cambiamento.
La completa assenza di un sistema giudiziario equo e indipendente, l’arbitrarietà dei processi, l’uso sistematico di torture e le condanne a morte, compresa quella per reati legati all’orientamento sessuale, dipingono un quadro agghiacciante della situazione dei diritti umani nel Paese.

Le organizzazioni promotrici del sit-in ribadiscono con forza che l’intervento militare, in particolare quello di natura egemonica, non è la risposta.

La mobilitazione popolare iraniana necessita di un sostegno concreto e mirato da parte della comunità internazionale, non attraverso azioni belliche, ma attraverso una pressione diplomatica e politica costante.

Questa pressione deve estendersi dalle piazze ai palazzi governativi, con l’obiettivo di creare un Iran libero da oppressioni, garante dei diritti fondamentali e fondato sui principi democratici.
Il ruolo della società civile, in questo contesto, è cruciale.

Le associazioni invitano tutti i cittadini a unirsi alla protesta, a sensibilizzare l’opinione pubblica e a mantenere alta l’attenzione sulla drammatica situazione in Iran, affinché la voce del popolo iraniano possa finalmente risuonare libera e senza paura.

La solidarietà internazionale non è solo un atto di umanità, ma un investimento nel futuro di un Iran più giusto e prospero.

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