Sequestrati fuochi d’artificio illegali: sventato rischio per Capodanno

Un’operazione dei Carabinieri, coordinata dalle Stazioni di Anagni e Ferentino, ha portato al sequestro di una consistente quantità di materiale pirotecnico illegale, sventando un potenziale rischio per la sicurezza pubblica in vista dei festeggiamenti di fine anno.
L’attività investigativa, frutto di accertamenti mirati, ha portato alla scoperta di un deposito improvvisato in un’abitazione periferica di Anagni, dove sono stati rinvenuti 80 chilogrammi di articoli pirotecnici non conformi alle normative vigenti.

Il materiale sequestrato comprendeva una varietà di ordigni, dalla produzione industriale contraffatta a manufatti artigianali, alcuni dei quali presentavano caratteristiche particolarmente pericolose, quali l’assenza di sistemi di sicurezza adeguati e la presenza di esplosivi in quantità superiore ai limiti consentiti.
In particolare, i militari hanno individuato 92 ordigni pirotecnici artigianali, pesanti 11 chilogrammi, caratterizzati dalla presenza di micce rudimentali e realizzati in condizioni precarie, che ne compromettono la stabilità e la prevedibilità del comportamento.

A questi si aggiungono 18 batterie di tubi monocolpo, classificati come categoria F2, legalmente commerciabili solo attraverso rivenditori autorizzati.
Otto di queste batterie, tuttavia, sono state classificate come irregolari in quanto superavano il limite di 5 chilogrammi di massa esplosiva netta previsto dalla legge.

Le dinamiche che hanno portato alla scoperta rivelano una potenziale attività di traffico illegale di articoli pirotecnici, con l’intento di aggirare i controlli e vendere il materiale a prezzi inferiori, esponendo la popolazione a rischi ingenti.

I proprietari dell’immobile, un uomo di 33 anni e una donna di 35 anni, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Frosinone con l’ipotesi di reato di detenzione illegale di materiale esplodente e fuochi d’artificio, che comportano sanzioni pecuniarie e penali significative.

L’intervento dei Carabinieri è stato immediatamente seguito dall’azione di specialisti artificieri, coadiuvati dal personale dell’Antisabotaggio del Comando Provinciale di Roma, che hanno proceduto alla messa in sicurezza dell’area, alla bonifica e al trasporto in sicurezza del materiale sequestrato.
La complessità dell’operazione ha richiesto competenze specifiche per evitare rischi di innesco accidentale e garantire la sicurezza delle persone coinvolte.
Il materiale pirotecnico ritenuto particolarmente pericoloso o in eccedenza rispetto ai limiti stabiliti dalla legge è stato affidato in custodia a una ditta specializzata con sede nella provincia di Frosinone, in attesa del trasferimento al consorzio incaricato della raccolta e dello smaltimento sicuro di fuochi d’artificio e segnali pirotecnici, secondo procedure rigorose e nel rispetto delle normative ambientali.

Il valore stimato del materiale sequestrato è di circa 10.000 euro, ma l’importanza dell’operazione risiede nella prevenzione di potenziali incidenti e nella tutela della sicurezza pubblica.
L’episodio sottolinea l’importanza di rafforzare i controlli e le attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini sull’uso responsabile e legale dei fuochi d’artificio.

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