Nel cuore della Val Borbera, nell’Alessandrino, una complessa operazione di soccorso ha visto protagonisti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, coadiuvati dal servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, per riportare in salvo due giovani escursionisti.
L’evento, maturato in un contesto orografico particolarmente impegnativo, ha richiamato l’attenzione su una realtà che troppo spesso sottovalutiamo: la fragilità umana di fronte alla potenza e all’imprevedibilità della montagna.
L’allarme, innescato quando la penombra aveva già avvolto il territorio, ha immediatamente mobilitato l’elisoccorso 118, configurato per un intervento notturno, con un team specializzato di soccorritori alpini.
I due ragazzi, provenienti dal Lazio e impegnati nel percorso escursionistico noto come “Il Cammino dei Briganti”, si erano persi in una zona a forte pendenza, smarrendo il sentiero segnalato.
La combinazione di terreno impervio, scarsa visibilità e, presumibilmente, una stanchezza accumulata, ha portato a cadute e scivolate, complice anche la morfologia del versante, particolarmente accentuato e instabile in prossimità della Costa Merlassina.
L’intervento è stato delicato, richiedendo un’attenta valutazione del terreno e delle condizioni meteorologiche.
L’utilizzo del verricello, strumento fondamentale in queste situazioni di emergenza, ha permesso ai soccorritori di raggiungere i giovani, posizionati in una zona di difficile accesso, dove ogni movimento richiedeva precisione e cautela.
La sfida non era solo quella di raggiungerli, ma anche di garantire la loro sicurezza durante le operazioni di stabilizzazione e recupero, minimizzando ogni ulteriore rischio di caduta o trauma.
Una volta raggiunti e messi in sicurezza, i ragazzi sono stati recuperati con il verricello e trasferiti in un’area più accessibile, dove un’équipe medica ha potuto prendersi cura di loro, stabilizzandoli e preparando il trasferimento in ospedale in codice verde, indicativo di una condizione non immediatamente pericolosa per la vita, ma che necessita comunque di un approfondimento diagnostico e terapeutico.
Questo episodio sottolinea l’importanza cruciale della preparazione adeguata per chi intraprende escursioni in montagna: conoscenza del percorso, equipaggiamento idoneo, rispetto dei tempi di percorrenza e, soprattutto, consapevolezza dei propri limiti.
L’intervento dei soccorsi alpini e dell’elisoccorso rappresenta un prezioso, seppur costoso, tassello nella tutela della sicurezza in montagna, un patrimonio da proteggere e valorizzare.

